Diario di un dolore

27 Agosto
Cazzo sono incinta! Ho 17 anni e sono incinta! Cavolo sembra grave detta così. Dovrò dirlo a Paolo, non sarà felice. Questa volta i miei mi ammazzano, non so che fare, sono stupida sono davvero stupida, che faccio adesso?

1 Settembre
Non mi aspettavo una reazione di questo tipo da Paolo, mi ha chiesto di abortire, ha detto che ai soldi avrebbe pensato lui, come ho potuto amarlo? Ha tirato fuori la scusa che è giovane; sono giovane anche io, ma io non lo uccido mio figlio. Ora spero solo che mia madre non svenga e che mi aiuti a dirlo a papà, giuro su Dio che vado via di casa se non me lo lasciano tenere.

3 Settembre
Non ho mai visto mio padre più furioso, ha detto che vuole le palle di Paolo su un piatto e io gli credo; non mi ha parlato per un giorno intero, ma ieri sera pensando dormissi è venuto a rimboccarmi le coperte, sono felice, terrò il mio bambino e i miei genitori mi aiuteranno.

25 Dicembre
Caro diario scusami, ma sono stata impegnata con il gabinetto che è diventato il mio migliore amico, sapevo delle nausee… ma il panettone di questa sera è la prima cosa che sono riuscita a trattenere. Ho ricevuto un sacco di regali per il bambino, le mie sorelle sono impazzite, hanno litigato tutta la sera per chi dovrà comprare la culla, alla fine l´ha spuntata Sara, però  Katia compra la carrozzina!

22 Gennaio
Ero sicura, il dottore lo ha confermato, si vede benissimo, sarà un maschietto. Ora inizia la caccia al nome, terrò mio padre sulle spine ancora un po’, ma alla fine lo chiamerò come lui, Giovanni è un bel nome.

12 Febbraio
Il carnevale è stato bellissimo, l´anno prossimo vestirò Giovanni da Winnie Pooh. Non fa altro che muoversi, e scalcia come un matto, papà ha detto che diventerà un calciatore, e ti pareva!

2 Marzo
Sono una mongolfiera, devo fare pipì ogni due minuti, e mi fanno male i piedi. Ma quando arriva il 26 Aprile? Io l´ho già  detto per me quest´anno niente colomba, se mangio ancora un po’ scoppio, e se qualcuno si azzarda ancora a dire che devo mangiare per due lo sbrano.

4 Aprile
Oggi abbiamo scelto i mobili per la cameretta, il mio bambino sarà amato da morire, sono felice. Gli parlo di continuo e gli faccio ascoltare Gigi D´Alessio, e lui sembra gradire, si calma all´istante, Sara dice che è logico perché Gigi è soporifero. Mannaggia, non sono riuscita nemmeno a rincorrerla per fargliela pagare!

12 Aprile
Credo che morirò! Me lo sentivo, era troppo bello per essere vero, non posso, non posso, è troppo. Non voglio crederci, lui è qui è ancora dentro di me, si sbagliano, i dottori, mia madre, si sbagliano; lui è qui. Continuano a bussare, ma io non esco dal bagno, questa notte dormo qua, se li vedo piangere finirò per crederci anch´io.

29 Aprile
Tutto è finito, è stato solo un bellissimo sogno. L´infermiera lo ha avvolto in un lenzuolino, non lo vedrò più, anche così era bellissimo il mio Giovanni. Paolo è qua fuori, non voglio vederlo. Non voglio vedere nessuno!

30 Aprile
Oggi sono andata a comprare il vestitino bianco, non ho voluto nessuno con me, mio padre è andato a comprare la bara. Il negozio era pieno di mamme felici, la commessa mi ha chiesto “quanti mesi ha il bambino?” Ho detto una bugia, le ho detto che era per mio nipote, almeno il dolore vorrei che fosse solo mio, non voglio occhi compassionevoli che lo dividano con me.

 

12 pensieri su “Diario di un dolore”

  1. Eh, molto brava cara Tilly, molto combattiva e tenace, un brutto finale, ma forte fino in fondo. Una vera e grande mamma. Intense sensazioni.
    Sandra

  2. È la storia vera di una ragazza che vive dove vivo io,i genitori sono amici di mia zia,io l´ho presa e l´ho raccontata con tutto il rispetto possibile.Ho cambiato un paio di cose per ovvi motivi,ma la forza, la tenacia e la grandezza della giovane donna che vi ho raccontato sono reali.
    Tilly

  3. Sono rimasta senza parole… Veramente. Molto emozionante.
    ps. Ci puoi contare.
    Un bacio.

  4. ..nooo…. io sono qua con le mani nei capelli!!! E’ così…. tristee! Noooo!!!
    Anna T.

  5. Fa venire i brividi (oltre alle lacrime). Per una donna è davvero impossibile immaginare cosa proverebbe in una circostanza simile. Hai saputo usare bene la forma del diario, peccato solo che sia una storia vera.

  6. Che tristezza, ma almeno lei ha avuto il coraggio di portare avanti la gravidanza anche se alla fine la sua tenacia non è stata ricompensata perchè la vita è anche questo, dolore e sofferenza, io non ce l’ho fatta e avevo 18 anni, lo scorso febbraio il mio bambino è andato via insieme ad un pezzo del mio cuore… il ragazzo mi ha abbandonato prima ancora che sappesse che io fossi incinta… beh questa cosa mi ha fatto crescere tantissimo e non sono più quella di prima, queste cose ti fanno cambiare… le sono vicina così come spero che quel bambino un giorno mi perdoni per non aver mai visto la luce del sole…

  7. Cara Tilly sono una nonna ma prima di esserlo sono stata mamma. La storia che hai scritto ha toccato le corde del mio cuore. Quel bimbo che non ha visto la luce terrena oggi gioca nei prati verdi del paradiso assieme ai suoi angeli. Ti auguro buon lavoro per il futuro Marinella Fois
    P.S anch’io scrivo…
    se puoi visita il sito “manualedimari” cerca concorso “Verità e sentimento” trovi il blog degli autori nella blogsfera… la poesia in concorso è “Gabbiano Reale” di Marinella Fois, se ti farà piacere lascia un commento. grazie!

  8. Una corsa senza fiato per restare di stucco, bello il celare fino all’ultima riga una cosa cocentissima e …..femminile.

  9. Un finale molto triste..
    Ma devo dire che la ragazza ha avuto un grande coraggio per andare avanti!!

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