Non so….
anna Marzo 28th, 2008
Ieri pomeriggio ho risentito tuo fratello.
Mi ha fatto piacere, come sempre, chiacchierare con lui, sentire le ultime novità, godere della sua capacità di raccontare le sue incredibili avventure che mi affascinano sempre e da sempre.
Mi ha detto con una punta di soddisfazione che il restauro della casa è completato, che il tuo appartamento ora è perfetto e sarà in ogni momento a mia disposizione, come tu avevi stabilito.
Mi aspetta. Desidera rivedermi, parlare, trascorrere del tempo insieme.
Eppure, non so…
Ho riletto per l’ennesima volta quei tre messaggi che da allora conservo sulla segreteria del mio cellulare e lo strazio si è rinnovato.
Come sempre.
E non posso evitare di chiedermi quanto nella vita degli esseri umani sia dovuto al caso, imponderabile, imprevedibile, inconsiderabile, sfuggente agli occhi e ai pensieri di ognuno.
Chi avrebbe mai potuto pensare che negli stessi istanti, a centinaia di chilometri di distanza si compiva il destino di entrambe, dopo quell’ultimo saluto, quell’ultimo incoraggiamento reciproco, quell’arrivederci alla giornata successiva con la speranza che l’indomani portasse ad ognuna di noi l’annuncio del miglioramento, della ripresa, della speranza che il peggio fosse passato.
Per me, infatti, l’indomani è stato un nuovo inizio, per te è stato il giorno della fine.
Una tristezza immensa mi prende ogni volta che ci penso.
Che ti penso.
Dove sei? Vicina? Lontana? Mi vedi? Mi senti? Ti ricordi di me?
Ti ricordi della nostra amicizia, delle nostre confidenze reciproche, di quelle chiacchierate infinite, di quel nostro modo singolare ed identico di trovarci d’accordo su tutto, di capirci al volo?
Gli amici dicevano che ci assomigliavamo, che potevamo essere sorelle.
Io ti ho sempre considerata l’altra metà della mezza mela che sono.
Che sono rimasta.
Così, sola e senza una parte di me.
E, passato ormai il tempo del “perché?”, adesso mi chiedo, invece, “fino a quando?”
Fino a quando riuscirò a trattenerti nei miei pensieri, nei miei ricordi?
Proprio ieri raccontavo di qualcosa, mentre tra me pensavo che se ci fossi stata anche tu,
ne avresti, ne avremmo, riso insieme e le battute si sarebbero susseguite.
Per un attimo, quasi, ti ho sentita presente.
… Credo che prima o poi deciderò di cancellare quei messaggi, che rinuncerò a rileggere quelle tue ultime parole che, pure, continuano ad essermi di conforto e mi fanno ritenere che il legame della nostra amicizia non si è mai interrotto.
Non le dimenticherò, spero, ma le lascerò andare in quell’eternità siderale in cui immagino che si conservino fin dalla notte dei tempi i pensieri degli esseri umani.
Le affiderò alle immensità dello spazio dove credo che fluttuino per riunirsi ai nostri spiriti, quando non esistiamo più nella forma che chiamiamo realtà.
E non so…
Non credo che accetterò mai la proposta di tuo fratello.
Non ho più voglia di piangere.
Ti lascerò andare e mi lascerai andare.
Fino a quando ci ritroveremo.
Perché so che ci ritroveremo, là, dove gli spiriti e le idee si ricongiungono, in quel luogo dove non c’è separazione, non c’è lontananza, non c’è abbandono, non c’è dolore.
E le stelle continuamente brillano.

(8 voti, media: 4.63 su 5)
Anna, è molto bella e straziante, perchè il dolore é forte, perché le amicizie vere sono cosa rara e preziosa, perché la scomparsa é stata prematura, perché alla morte non siamo mai preparate, sopratutto quando é improvvisa. Se posso…, lasciala andare, su questa terra Lei, non ha più niente da fare, e tu, si, e molto.
Vi ritroverete là, dove c’é il tempo per ricordare, per rivivere insieme le giornate gioiose. Comunque, penso che tu sia consapevole di aver posseduto la ricchezza dell’amicizia vera, e di conservarne il ricordo, fallo con serenità.
Sandra
“….Fino a quando ci ritroveremo..” é una frase che dico e penso spesso, mi hai fatto male e bene, non ho deciso ancora quale delle due sensazioni ho apprezzato di piú. Ti ho sentita vicina. Tilly
Bellissima, mi è piaciuta sopratutto l’espressione “Io ti ho sempre considerata l’altra metà della mezza mela che sono.
Che sono rimasta.”
e anche il pezzo in cui scrivi che i pensieri degli uomini si conservano fino alla notte dei tempi.
Bellissimo il finale. Una tristezza che si fa sentire manon devasta. Mi piace.
Bella quanto triste, per il mio modo di essere non mi separerei mai di una qualsiasi cosa che mi tiene legata ad una persona amata.
Bellissima…. Grazia
grazie a tutte.
anna
Ciao… sono Rosario… ho 17 anni e a settembre mi è venuto a mancare quello che era e rimarrà il mio migliore amico… malato dalla nascita di fibrosi cistica… mi ha fatto senso leggere questo testo… perchè anche se noi eravamo maschi ci hai rispecchiato alla grande… soprattutto nella parte del fratello… e delle sue avventure… identica alla mia storia… ciao da rosario di agrigento
caro Rosario,
sei giovanissimo e mi spiace per te che abbia tu già dovuto sperimentare un dolore così grande.
ti capisco e ti tingrazio per avermi capita.
in realtà si rimane così, a metà, da un momento all’altro, quando scopriamo che tutto quello che c’era prima non c’è più.
rimane il vuoto, il conforto che chi ti è vicino e cerca di darti, ma la ferita profonda resta aperta, perchè nessuno può prendere il posto di un altro.
c’è poi il tempo che fa da medicina, che allegerisce il pensiero, che apre orizzonti nuovi e che porta ad altri incontri.
in questo aspetto sta la bellezza della vita: poter racchiudere nel proprio cuore l’affetto che c’è stato, grande e irripetibile, scoprendo di essere capaci di continuare a vivere.
ci saranno nuovi affetti, nuove amicizie, altre persone che continueranno a percorrere con te quella strada che è la vita, aiutandoti a condividere il fardello che da viaggiatore
sai di dover percorrere.
non sara uguale, ma scoprirai che si può fare.
un abbraccio.
ciao
anna
Complimenti Anna, sei una grande artista.