Primavera, tempo d’amore e d’avventura

Credevo di essere il suo unico amore.
Che pia illusione…
Mi sono resa conto che nel suo cuore si alternano vari sentimenti.
Sicuramente c’è affetto saldo per me, ma c’è anche attrazione momentanea per femmine di passaggio che sono comete fulgenti per il suo io ipertrofico di maschio giovane, bello e possente.
E ne sono gelosa.
Si sveglia alle prime luci dell’alba e inizia il suo nervoso girovagare per casa in attesa che, a mia volta ben desta, provveda al suo cibo e soprattutto a garantirgli quel dentro e fuori casa che caratterizza ogni inizio di giornata.
La terrazza del primo piano è il luogo di ritrovo preferito per lui e per il suo amico, un coetaneo dagli occhi verdi e sfuggenti che ama stendersi al sole e bearsi dei primi raggi caldi della stagione.
Sono amici di avventura e di caccia, quando spariscono per buona parte della giornata attirati dai fremiti che la vita nuova offre agli istinti e alla curiosità di due vagabondi che sanno dove tornare dopo aver esplorato insieme i giardini e i cortili qui intorno.
Ho la certezza che un musetto birichino sia stato la causa della fuga improvvisa che ha visto tutta la famiglia e il vicinato impegnati nel salvataggio del gran conquistatore caduto aldilà del muraglione divisorio tra la nostra casa e quella dei vicini che in questo periodo sono in viaggio ed hanno sprangato il portone impedendo al nostro malcapitato di trovare una via di fuga.
E’ bastato un attimo.
Con un balzo felino è saltato sul tetto all’inseguimento di quel brivido nuovo che si stiracchiava oltre il tetto della casa di Cesare.
Nessun richiamo e nessuna promessa ha potuto trattenerne la corsa ed è scomparso tra camini e parabole senza lasciare traccia.
L’attesa del suo ritorno è stata lunga e vana fino al mattino successivo quando il miagolio insistente e disperato mi ha fatto comprendere che Leone non avrebbe ritrovato da solo la strada di casa.
Si aggirava nel giardino interno sottostante, chiuso sui quattro lati e di impossibile accesso, eccetto che dall’alto, quando i portoni sono chiusi, come è tipico in queste case lacustri  che hanno giardini impensati all’interno di vicoli stretti ed oscuri.
Non riusciva a risalire il muro o non ci provava nemmeno, sicuro che prima poi lo avrei tratto da quel guaio.
Guardava verso l’alto, miagolava e si sdraiava nell’aiola delle rose, addormentandosi per un po’.
E la salvezza è venuta a metà pomeriggio, quando rintracciati  i vicini di casa, che hanno dato il permesso all’intrusione nella loro proprietà, ottenuta in prestito una scala pieghevole telescopica dall’amico super attrezzato  che abita di fronte, appostati noi a tutte le finestre che affacciano al benedetto giardinetto, lanciati croccantini di incoraggiamento al golosone, finalmente la principessa dei suoi sogni si è calata nella fossa del leone e abbracciandolo stretto lo ha riportato alla sua abitudinaria quotidianità.
Una fatica immane.
Un trionfo di coccole.
Una cascata di fusa.
Per finire, una giornata di sonnellini sulla poltrona prima dei nuovi vagabondaggi, ma non così lontano da casa e dalle abituali sicurezze.
 

4 pensieri su “Primavera, tempo d’amore e d’avventura”

  1. Eh, cara Anna, questo é il periodo, tutti innamorati, tutti a far festa alla bella stagione tiepida, piena di fiori e di coccole. Il risveglio della vita anche per gli animali.
    Ciao. Sandra

  2. La semplicità degli altri esseri viventi ci stupisce, ma penso noi ai loro occhi stupiamo ancor di più per la nostra innaturale complessità. Brava, mi è piaciuto. Kisssal…

  3. Mi hai fatto saltare il cuore: bellissima la piccola gelosia iniziale! Brava molto bella.
    Tilly

  4. Altra ricchezza…. la compagnia di un animaletto.
    Beato il tuo gatto che può girovagare per giardini e tetti, il mio poverino è gatto d’appartamento e altro non ha che un terrazzo, ma….. anche tanto affetto ed attenzioni!
    Elisa

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