La piuma

Questa mattina, appena alzata, ho trovato nel letto una piuma. Subito ho pensato:

-stanotte é venuto a trovarmi un angelo!-

Lo so bene che trattasi di volgare piuma, uscita dal piumone, però mi piace l’idea dell’angelo. Non mi applico molto sulla tecnologia moderna, ma sono affascinata da tutto ciò che riguarda il pensiero della mente umana. Osservo con attenzione e profondo rispetto gli impulsi di chi mi gira intorno ed anche oltre, gestisco a volte con difficoltà, la mia fantasia e volo con le ali dell’immaginazione, scrutando intorno, respirando l’aria e i sui profumi, interpretando e modellando la chiave di lettura a mio piacimento; allenamento appagante per la mente e l’anima.

Ho pensato che l’angelo fosse venuto a sorvegliare il mio sonno, che vegliasse su di me, che mi tranquillizzasse sulle mie paure, le mie fragilità, che mi ricordasse la sua fissa presenza alle mie spalle, così che tutto sia più semplice e sicuro, e se anche eventuali frecce, di ipotetici nemici, venissero molteplici ad oscurare il sole, beh, combatterei con forza all’ombra, tanto da vincere molte battaglie a suo fianco, e che per l’ultima, quella a cui ognuno di noi dovrà chinare la testa, il percorso, fosse così lontano…, e  il lavoro da fare ancora talmente tanto, da non permettermi al momento, nessuna stanchezza.

Sono andata alla vetrata ed ho guardato le mie “ragazze”, le betulle dalla corteccia argentata, ormai vestite nelle loro bellissime e folte foglie; l’ho viste piegarsi al vento, ho udito la grandine schiaffeggiarle fortemente, e mi sono detta che questo Aprile, al momento, é poco generoso, e che questa primavera é pure un po’ avara di sole, ma in compenso ricca d’acqua, e nella breve pausa, in cui é uscito un raggio di sole anemico, ed il vento si é fermato, l’ho viste rialzarsi, e poi piegarsi di nuovo e guardare il cielo con orgoglio in una danza sfrenata senza tregua, ed allora ho riflettuto:

– se non crollano loro che sono sole a combattere con gli eventi della natura, figuriamoci io, col mio angelo, che per rassicurarmi sulla sua presenza, lascia la piuma nel mio letto, fingendosi distratto.

 

7 pensieri su “La piuma”

  1. …angelo, bell’angelo…
    il mio, con cardiopalma, non mi lascia mai e addirittura mi parla e gli parlo incessantemente.
    non potrei vivere senza di lui…
    ciao
    anna

  2. Mia madre dice sempre che quando i bambini sorridono mentre dormono, giocano con gli angeli; io credo che il nostro angelo non ci abbandoni mai, ma crescendo perdiamo l´innocenza diventiamo piú realisti e non riusciamo piú a vederlo, ma lui c´é, io lo sento che c´é!
    Tilly

  3. Che bel pensiero il tuo, Sandra, così pieno di amore per la vita e per la natura. Dev’essere stato bello svegliarsi e trovare l’impronta dell’instancabile angelo custode, figura tanto confortante che con la crescita tendiamo a dimenticare. Ti ringrazio di averlo ricordato.

  4. Anche io, Sandra, quando trovo una piuma in un posto insolito penso che sia caduta dalle ali di un angelo. Trovo che sia un pensiero di una tale forza! Il nostro angelo c’è sempre, anche quando preferiamo lasciarci trasportare dalla corsa folle della vita e non pensiamo a lui. Grazie Sandra per averlo ricordato anche a me.
    MARY

  5. E’ ovvio che è un angelo!!!
    Sulla terra non esistiamo mica solo noi, ci sono loro che ci fanno compagnia, e poi perchè tra tante piume che escono dal piumino, tu ti sia accorta propio di quella??? una spegazione c’è!!!! Ciao Sandra e credici sempre perchè nel momento del bisogno loro ci saranno.

  6. X Siandra

    Lo so, li ho già trovati vicini nel momento del bisogno. Erano una flotta.
    Grazie.
    sandra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *