Il corvo

In un castello circondato da ghiacciai, abitava la bellissima principessa Magda, unica figlia del potente Re Vinicio, uomo giusto, ormai anziano e vedevo da molto tempo.

Nessun Principe o Re, blasonato o paggio, era riuscito a sfiorare il cuore della Principessa. Si racconta che lei fosse fatta di ghiaccio come tutto il palazzo e che nessun fuoco avesse realmente riscaldato il suo cuore, ammesso che lo possedesse.

I suoi occhi erano due laghi blu, ma freddi, sembravano due pezzetti di vetro, era snella e molto alta. Una cascata di riccioli d’oro incorniciavano il suo viso dai lineamenti perfetti.

Magda era viziata, insofferente ad ogni piccola contrarietà, capricciosa, bizzarra, e soprattutto molto vanesia.

Ogni mattina, appena alzata, andava alla finestra della sua camera, e benché fuori, la temperatura fosse molto fredda, la spalancava, anche se era ancora con gli abiti della notte, e la povera Betty, che doveva accudire alla sua persona, la implorava ogni volta di chiuderla, per evitare malanni. Lei, incurante, stava davanti a quella finestra, vestita di soli veli, ad aspettare Lui, il grosso corvo nero. Lo odiava, non lo sopportava, aveva dato più volte ordini precisi sull’uccisione del grosso volatile, perchè disturbava la sua vista, ma il Padre, uomo giusto, si era opposto con determinazione, perchè in realtà temeva, come tutta la corte, qualche maledizione in quel Regno alquanto precario, in un luogo dimenticato da Dio.

Tutto questo non aveva fatto altro che irritare la Principessa che sperava sempre nella morte accidentale del pennuto.

Lui invece era sempre lì, puntuale tutte le mattine, era quasi una sfida e gracchiava.

– Magda – Maledetto, cosa vuoi, vattene, non ti sopporto, sei orrendo e non servi a niente e a nessuno.

-Corvo- Ne sei proprio sicura, Principessa Magda? Forse ti potrei aiutare.- 

– Magda- Vattene, sei arrogante e presuntuoso, tu, un volatile aiutare me, la Principessa Magda. –

-Corvo- Sarai una Principessa, ma sei sola, infelice, e senza amore, a cosa ti servono le tue ricchezze e la tua bellezza, se nessuno riesce ad accarezzare il tuo cuore?-

– Principessa- E tu che cosa potresti fare, corvaccio?-

-Corvo- potresti essere la Regina dell’aria, di tutti questi ghiacciai, potresti volare con me in eterno. Il cielo potrebbe essere il nostro Regno.-

-Principessa- Tu sei folle e malefico. Nessuno mi ascolta, dovresti essere abbattuto subito. Un corvo con l’uso della parola, é sicuramente una perfida magia.-

-Corvo- Credi, Principessa Magda? Perché non vuoi provare?-

-Magda- A fare che cosa, scusa?-

-Corvo- A volare con me…-

Magda, innervosita, ma anche impaurita, sbattè con forza la finestra e starnutì, più volte.

La notte successiva, non riusciva a prendere sonno, aveva caldo, il camino era acceso, il fuoco alto; si alzò dal letto, spalancò la finestra e… lo vide.

Corvo- Vieni con me Magda?-

Magda- Come devo fare?-

Corvo: – Chiudi gli occhi e respira piano.-

………………………….

Si racconta, che il castello di ghiaccio ormai sia completamente sciolto, che il cielo lì, sia sempre di un azzurro limpido e freddo, che una bellissima aquila reale, assieme ad un grosso corvo nero, volano alti, disegnando nel cielo grossi cerchi con le loro ali, dicono che sono instancabili e sempre in volo.

………………………….

A tutti coloro che hanno avuto la pazienza e la gentilezza di leggermi, posso dire che la felicità, per quanto ne so io, é una roba difficile da trovare, troppo fragile per poterla trattenere, e comunque per riuscire ad  incontrarla, bisogna saper stare in bilico su quel filo, sottile come un capello, che segna il confine tra realtà, fantasia, ironia, sana follia accompagnata da un po’ di poesia, per avere quell’equilibrio, occorre possedere senz’altro grandi ali, saperle usare, ed essere semplicemente un “soffio” di aria, di pioggia, di sole, di luna e di stelle, di profumo di vita e…, crederci.

 

12 pensieri su “Il corvo”

  1. assai difficile saper essere “aquila reale”…
    più abbondanti piccioni e passerotti, che volano basso e si cibano di briciole.
    un abbraccio
    anna

  2. Se i nostri ospiti non mangiano i nostri dolcini, non dobbiamo pensare che non sappiano apprezzarli, ma semplicemente pensare che sono più sazi di noi. (Laerte, aforismi) kisssal…

  3. devo dire che la principessa ha avuto la fortuna di trovarsi davanti un corvo cocciuto… se fosse andato via la principessa non avrebbe avuto la sua fetta di felicità… non trovi??
    un bacio
    Mary

  4. La parte piú difficile é crederci. Molto bello il tuo racconto, uno dei piú belli che hai scritto.
    Ti abbraccio
    Tilly

  5. La felicità è difficile da vedere. Essa è accanto a te fin dalla nascita, è il tuo primo respiro, il tuo primo sospiro, la tua prima risata, la tua prima lacrima.
    Lei è sempre lì, la devi sentire, apprezzare, lei si protegge da sola, è più forte della tristezza, ma
    è come il vento, molto spesso ti accarezza e neanche te ne accorgi, penso………..

  6. La felicità…a volte non osiamo coglierla, forse perchè pensiamo di non meritarla, eppure è lì a due passi da noi… bisogna sentirla dentro… e osare! Bella la tua favola…

  7. X Sergio
    Forse hai ragione tu: la felicità non é difficile trovarla, é difficile vederla…
    Sandra

  8. sei bravissima; mi hai dato un suggerimento sul compito di italiano. continua a metterne altri. ciao baci

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