Un giorno come un altro

Maggio 9th, 2008

Un giorno come

un altro,

di primavera fresca

e piovosa.

Due caffé,

un tavolino

e una manciata

di minuti,

su cui

danza sciabordato

il cocktail

del passato,

e

parla allegro

il presente,

non c’é nessun

assente,

poi,

si passa ai

saluti.

Un giorno,

come un altro,

piovoso

e per questo

noioso,

chissà perché

oggi,

nessun ombrello

ripara il

mio animo

velato

dalla nostalgia

di ciò che

é già

passato.

 




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9 Commenti per “Un giorno come un altro”

  1. QS-TANZon 09 Mag 2008 at 06:38

    Bella e triste.
    Quanta nostalgia……….
    Ciao. QS-TANZ.

  2. sergioon 09 Mag 2008 at 07:05

    meraviglioso animale, l’uomo, che in maniera così viva, riesce a ricordare.

  3. annaon 09 Mag 2008 at 08:28

    belli e terribili i giorni di pioggia: cupo il cielo e chiusi noi, ripiegati sui nostri pensieri….
    ciao
    anna

  4. paolo ciarpaglinion 09 Mag 2008 at 11:39

    Ciao Sandra, permettimi un’analisi personale. C’è tanta amarezza nei tuoi versi, ma al tempo stesso come dici, molta nostalgia. Una struggente nostalgia di un passato che ti ha segnato. Eppure non lo odi, né hai accettato il verdetto. Il tutto rapportato ad un presente che definisci allegro, ma che non ti rappresenta. Sei lucida, e questo è temperamento, quello di un’anima forgiata dalla vita. La semplicità, è la vera forza della comunicazione, e tu ne sei un esempio. Un bellissimo esempio. Complimenti.

  5. Sandraon 09 Mag 2008 at 14:46

    X Paolo

    Grazie tante per aver letto e commentato.
    Il passato non mi ha toccato, mi ha cresciuta.
    Certo che il presente mi appartiene, e mi piace pure, e vorrei che il futuro mi regalasse ancora cose belle.
    Naturalmente, il passato, in particolare l’adolescenza, ha un sapore preziosissimo, che stordisce, indimenticabile, con le sue gioie e le sue angosce, e consegna ogni volta sensazioni forti che continuano a farmi compagnia.
    Un saluto.
    Sandra

  6. Tillyon 10 Mag 2008 at 14:36

    Ricordare mi fa piangere, mi fa ridere… ma mi sento cosí viva!
    Leggerti é sempre un piacere
    Tilly

  7. Graziaon 15 Mag 2008 at 23:02

    Di sicuro non ricordiamo il passato solo nei giorni di pioggia……. ma sono i più adatti!!
    Grazia

  8. marenon 24 Mar 2009 at 16:31

    Bello il riferimento al caffè e ai tavolini fuori, dove sembra che i ‘luoghi’ non sono messi a caso ma presentano l’ambiente che rievoca e sfuma i ricordi, una presenza scenografica bella.

  9. SANDRA CARRESIon 24 Mar 2009 at 20:16

    X Maren
    Grazie Maren, per la lettura e la -bella presenza scenografica- che hai trovato nella poesia.
    Sandra

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