Mito

Il Mondo, la Strada, il Condotto, persino la Fessura scava e assicura nella quadratura del cerchio di Luce la libera Autorità.
La Diagonale inesatta non ricomponibile in numeri e parole.

Nella costruzione geometrica va tolta l’ipoteca
su di una radice che non può essere ricalcolata.

Il doppio, fittiziamente espresso come linea mediana
mima la molteplicità confusa e mutevole
di Uno, Nessuno, un Milione di persone.
Non riproducibile, inalienabile.

Colui che si eleva sopra la sfera a divenire
più grande e più infimo
è da considerarsi rivelazione
oltre ai termini e ai numeri stessi.

Il destino è nell’ascesa delle Idee
nel salto finale anipotetico come fede incommensurabile
che ricostituisce il vuoto delle catene
delle bassezze, delle ipocrisie.

L’irrazionale Teoria di una saturazione sensoriale
a baluardo di una tendenza esorbitata
lasciata, non penetrata.

Una laguna insensibile,
la diade destinata al rischio di governare il sistema.
Infinitamente esteso.
Stupidamente piccolo.

Il Male degli Uomini.
La Paura è un intervallo spazio/tempo
senza soccorso.

Superficie virginale di muta memoria
che abbaglia l’essere e il sapere
con un astro maldestro e calcolatore.

La cecità rivaluta la destrezza delle forme e delle Idee
tanto che il Sole può uscirne con gli occhi pieni di Tenebre
e noi, nell’ottica incondizionata
di una Passione ancora mortale
occultiamo uno specchio
in proiezione del nostro divenire.

Sul quadro dei ciarlatani polarizzati
e respinti nei loro amplessi viventi
emergerà sempre più Forte e Potente
l’eco della Mente Seduttrice.

Culto di deformità
soggezione
silenzio

Trascendenza
Mito

RG.

Un pensiero su “Mito”

  1. Molto bella, si cerca la misura delle persone, si accontentano le forme e poi lui, il mito, si cerca disperatamente di colmare quel vuoto, e poi il ritorno a terra, di nuovo il soccorso spazio-temporale ma la nostra cecità sembra occultarne il senso, la preziosità, il riscatto dell’uomo consapevole, del pensiero, della luce. Nel finale piena di soccorsi, interagisce con gli altri ma sembra emergere un velo di ‘cattività’ (in senso buono), di aggressione, quasi la delusione di un Mito che si sapeva forte ma non è solo la tua mente che può liberare il niente. Ciao.

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