La mia rinascita e la mia morte

Ciao.
Io non so quello che provo. Sentimenti, lacrime, paure e risvegli nascosti si mescolano nella mia mente e tremo al pensiero di abbandonarmi a questa passione che mi scoppia dentro, sconvolgendo ogni istante della mia vita.
Ero sicura, prima. Sicura di lui che è un ottimo marito e un ottimo padre. Forse non sicura di amarlo come si dovrebbe, ma sicura che l’amore (quello ingiurioso e passionale, quello che non ti lascia mangiare nè dormire, quello che trasforma ogni tuo pensiero in ossessione) non esiste veramente se non nei film e nei romanzi. Ammetto che, la notte, di tanto in tanto, mi strisciava dentro un pensiero angosciante che in un serpeggiare d’ansia mi toglieva il respiro. Ma in quei momenti mi chiedevo cosa di meglio la vita potesse darmi e mi rispondevo tranquilla, quietando le mie paure nella stabilità del sicuro. Ora so che ero solamente una persona stupidamente razionale che credeva di conoscere ciò che non aveva mai provato.

E poi tu.

Affondo le mie mani e i miei pensieri nei ricordi di te. Ti vedo sorridere, ridere, parlare, stare male, soffrire, giocare, camminare, vedo la tua schiena appoggiata ad una sedia, le dita della tua mano che tamburellano sul tavolino il ritmo di una canzone che riconosco, le tue gambe che si accavallano, i tuoi occhi che guardano me. E riesco anche a ricordare ogni singola canzone che hai canticchiato, il timbro del tuo ciao e il suono dei tuoi passi quando arrivavi da me, quando mi sembrava camminassi solo per portarmi un sorriso.
Mi sconvolge ancora il pensiero della tua mano lungo la mia schiena. Solo in quell’ istante probabilmente io ho capito cos’è la passione. Irrefrenabile, travolgente, calda e impietosa. E mi sono resa conto di tutto quello che non andava e non va in me e nella mia coppia. Una cosa semplice e imprevedibile: ero e sono innamorata di te. Ma da quel momento forse ho anche cominciato a vivere. Vivere davvero intendo, lasciandomi trasportare dalle emozioni e facendo tutto quello che mi ha sempre lasciata perplessa e invidiosa quando lo vedevo fare da altri. Vivere come si vive nei romanzi e nei film, in un’altalena di umori con il cuore che domina ogni pensiero, in preda a sentimenti che non sai controllare e a speranze che non sai accantonare.
Ma ho capito che tu non provi per me quello che io provo per te. Diradando la nebbia della mia passione sono riuscita a leggere nei tuoi occhi amicizia, affetto e simpatia, ma non il sentimento che mi tortura l’anima e a cui non so dare un nome, tormentata dalla paura di chiamarlo amore. E non posso vivere elemosinando da te uno sguardo e regalando a mio marito solamente momenti fasulli.
Non sono riuscita ad accantonarti in un angolo nascosto in fondo alla parte più buia della mia mente. Non riesco a guardarti e non provare ciò che provo, perché purtroppo la speranza riesce a sopravvivere anche in fondo a quel lago di lacrime in cui la sto annegando. Quindi ho deciso che cancellerò dalla mia vita, te e tutto quello che mi fai provare.
E mentre scrivo ingoio tazze di lacrime pensando che fino a pochi giorni fa ad ogni tuo sorriso morivo ai tuoi piedi, ma ora, ad ogni mio respiro devo espellere ogni singolo ricordo di te.
Addio passione mia.

 

8 pensieri su “La mia rinascita e la mia morte”

  1. Credo che tu abbia fatto la scelta migliore, e a lungo andare, penso che la troverai anche quella meno sofferta.
    Sandra

  2. Paola, leggere il tuo scritto mi ha dato i brividi, come solo ciò che si è vissuto può dare. Io ti auguro con tutto il cuore di riuscire a tener fede alla decisione che dici di aver preso, perchè se ti senti come mi sono sentita io, ci vorrà molto tempo e soprattutto forza. Nel mio caso non sono stata io a prendere quella stessa decisione, e così l’ho sofferta il doppio. Ti abbraccio. F.

  3. Dai commenti sembrerebbe una rubrica di posta del cuore!
    Un racconto scritto in prima persona non è necessariamente una confessione.
    Venendo al testo mi sembra buona la resa dell’innamoramento, dell’insorgere di una passione.
    Un po’ troppe lacrime nel finale: dal lago alle tazze.

  4. …senza parole…
    sei riuscita a scrivere quello che è il mio stato d’animo in questo momento.
    Grazie.

  5. io credo che quel tipo di amore non esista solo nei film… Io ho provato quelle sensazioni e le provo tutt’ora…

  6. Salve, complimenti x lo scritto è bellissimo lo sento sulla pelle… vorrei postarlo nel mio blog ma si può fare?? Attendo una tua risposta grazie e di nuovo complimenti

  7. Sto vivendo questa situazione, ma non ho mai cercato di esprimere quello che sto passando… complimenti!

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