White Flag

Una candida bandiera sventola

affissa sulla cima della mia anima

dopo tanto resistere, lottare,

afferrare con le unghie, strappare con i denti

ogni possibile piccolo brandello di te

della tua anima

mi sono arresa.

 

E guardo questo bianco stendardo

seguire ogni capriccio del vento

frenetico ma immobile, la sua asta piantata nel mio cuore

Il suo movimento mi confonde

sovrapponendosi all’alternanza di immagini

che come diapositive di un tempo felice

scorrono nella mia mente senza sosta

 

Potrà mai un candido drappo morbido

con movimenti lenti ma costanti e decisi

cancellare la lavagna affollata dei miei ricordi,

dei miei pensieri, delle immagini di te

che ho amato più di me stessa,

ma che non ho potuto avere?

 

6 pensieri su “White Flag”

  1. La lavagna dei ricordi non si cancella mai. Ci puoi convivere e nel frattempo vivi, poi ti accorgerai, che col tempo, ricordare, non fa più male.
    Molto bella.
    sandra

  2. Ciao Forsytia, il dolore immenso, indescrivibile che segue il distacco, da ciò che è stato, può essere colmato solo col tempo. Il tempo farà sì che qualcuno, riempia nuovamente l’abisso e sani le ferite aperte. Sarebbe retorica dirti ‘che non ti meritava’, ma è proprio così. Esistono molte persone, uomini, donne, che riescono a strapparti l’anima, a demolire tutto ciò in cui hai creduto, con tutte le tue forze. Se ne vanno.. il resto non conta niente. Fai di questa esperienza una forza, una ragione per ricominciare. Il tempo ti darà ragione, e su quella lavagna, vedrai comparire cose che non immaginavi esistere.
    In amore ho imparato una ‘regola’: “chi lascia non comprende le ragioni del cuore, quanto chi è lasciato”. Un bacione.

  3. Mi ha colpita molto il commento di Anna. Ho conosciuto un uomo che ha rapito il mio cuore. E poi è sparito. Per ricomparire. E sparire di nuovo. Ed io c’ero sempre. Ferita, ma pronta ad accoglierlo. L’ho amato davvero? Chissà. So di aver desiderato tanto che fosse così. Oggi penso a lui con più serenità, qualche volta addirittura ci sentiamo, anche se è tutto terribilmente difficile. Attendo il giorno in cui i ricordi non faranno più male, forse in parte è già così… e tutto quel che fa male sono soltanto le cicatrici che ho dentro e che non sono causate da ciò che è stato ma semplicemente da me stessa. Amarmi di più, questo devo imparare a fare… ed è lo stesso suggerimento che do a tutte le persone (e sono tante) che attraversano esperienze simili. Bella poesia, perchè avvicina. Un abbraccio a tutte.

  4. Madeleine ti scrive quanto ti ho sempre detto e questa volta ho scritto per “certe notti”.
    bella poesia.
    brava come sempre
    anna

  5. Questa è la frase più bella e più poetica della lirica: “Una candida bandiera sventola affissa sulla cima della mia anima”, per il resto contraddizioni: (frenetico ma immobile) e contradditori ( con movimenti lenti ma costanti e decisi)…

  6. Sei andata vicinissima al mio modo di vedere, io sono la contraddizzione in persona. Molto bella
    Tilly

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