Simboli

Non pensar di decifrar

parole a te sconosciute.

Non cercar di capire

il senso di cose per te insensate.

L’apparenza cela in sé

spazi che l’uomo nasconde

che tiene gelosamente per sé,

dove una nuvola è

tutto e niente

per te che ti sforzi

di comprender vanamente.

Ci sono nascoste chiavi

e fessure che tu non vedi,

porte che non trovi.

Non tentare avventure

fra sentieri sconosciuti

per i quali nulla è visibile

e tutto può esserci.

Frugar è perder tempo.

Solo chi è padrone

sa che tra queste parole

vi sono simboli che

accedono a lui,

a ciò che conserva

che latentemente possiede,

che camuffa e trasforma.

Simboli e trappole.

Tutto è

come il suo contrario. 

 

6 pensieri su “Simboli”

  1. Scusa Raf ma fare quello che dici secondo me significherebbe non vivere!!

  2. No certe notti, mi permetto di controbattere.
    Il senso di questa poesia sta nel fatto che molto spesso e molte persone nel leggere un racconto o una poesia si fermano alle sole parole scritte, al loro significato letterale. Quello che voglio invece espriemere con questa poesia è che dietro tali parole esiste un mondo che anche chi legge con la massima attenzione non vede. Secondo me (non sono psicologo) ognuno scrive ciò che vive in quel momento anche se sta scrivendo di fantasia e tutti coloro che leggono e che cercano di entrare nell’io autore (anche se non coincide con l’io narratore) lo fanno camminando nel buio, nel vuoto. Il senso profondo di ogni parola che usiamo in una poesia è noto solo a noi… per un lettore può essere quello che percepisce ma anche il suo contrario.
    Non so se ho dato l’idea, si può essere empatici ma non si può trovarsi nell’animo di un’altra persona… e se si prova a farlo lo si fa a proprio rischio e pericolo.

  3. ad altri ho già detto che, per ciò che mi riguarda, intendo la poesia come un sistema di comunicazione universale che arriva dritta al cuore e cattura la mente.
    ogni uomo supera tempo e spazio per ritrovare se stesso in ciò che lontano da lui un altro uomo ha sentito e interpretato.
    la poesia è istintiva, perché tocca le corde profonde dell’animo umano e offre a chi scrive e a chi legge un incontro esclusivo che supera ogni limite e affratella.
    nessuno può pretendere di “entrare” nell’animo di un altro, ma tutti coloro che hanno lo stesso sentire possono “riconoscersi”.
    ciao
    anna

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