L’abito fuori moda

Giugno 3rd, 2008

“Zia sbrigati! I traslocatori stanno aspettando.”
Stava ancora controllando tutto. Riemerse da un armadio a muro con una stampella ed un vestito avvolto in un cellophan ingiallito.
“Cos’è un pezzo da museo?”
“Non direi: era mio”.
“Fai vedere -sollevò il nylon- Ma è bellissimo! Tutto ricamato. Di quand’è?”
“Del ’60 – lo guardava con distacco – Certo ero giovane…”
“Come mai stava ancora lì?”
“Perché non l’ho mai indossato: un matrimonio dove non sono andata.”
“Il classico scheletro nell’armadio! Tira fuori anche la storia”.
“Non ne ho mai voluto parlare, neanche col povero zio. Ma ormai…

Era il matrimonio della mia migliore amica ed io ero la sua testimone. Sposava un bellissimo ragazzo che conoscevamo tutte e due dall’infanzia.
Alla vigilia del matrimonio lui si presentò a casa mia per parlarmi.
Mi confessò di essere innamorato di me e che credeva di essere ricambiato. Voleva mandare tutto a monte.”
“E tu?”
“Beh mi finsi sbalordita, in cuor mio, invece, l’avevo sempre saputo. Ma era troppo tardi. Lo insultai, mi arrabbiai, lo cacciai via. Se ne andò.
Al matrimonio non andai: mi diedi malata. Al loro ritorno mi defilai sistematicamente finchè l’amicizia cessò. Non li ho più rivisti.”

“E il vestito?” Lo guardava affascinata: fuori dalla custodia i ricami brillavano ammiccando alla luce.
“L’ho sempre conservato: testimone della mia vigliaccheria e di quello che ho perso: la mia migliore amica, il primo amore, la felicità intravista solo per un attimo. Mi è rimasto solo questo.”
Lo poggiò delicatamente sull’ultima cassa.

 




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4 Commenti per “L’abito fuori moda”

  1. Sandraon 03 Giu 2008 at 10:18

    Si respira un profumo del passato e di dolce malinconia; un vestito ricamato e il fiore che non colsi.
    Carino.
    Sandra

  2. Tillyon 03 Giu 2008 at 16:45

    Che bel racconto! Avresti potuto allungarlo con altri particolari, sarei rimasta a leggerlo comunque, la trama é validissima.
    Brava
    Tilly

  3. annaon 04 Giu 2008 at 08:15

    ci vuole più coraggio a raccontare, e bene, di un rimpianto che di un rimorso.
    (….e non è, il mio, un giudizio morale.
    sarebbe ovvio dire che è ben scritto, perchè lo è.
    ecco allora che un cenno al contenuto, a mio giudizio non guasta, perchè quando altri potrebbero perdersi in fiumi di sesso più o meno mancato, la scelta di sobrietà diventa eccellente.).
    mi piace.
    anna

  4. Gigliolaon 03 Mar 2009 at 10:28

    Bellissimo, brava… brava… anch’io scrivo.
    Leggerei molto volentieri altre cose tue, se ti va, fammi avere informazioni tramite mail.

    G.B.U.

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