Mi dico

È da anni che tento, ma non

Mi riesce di correre in verticale.

Rassegnato e più solo

Di uno spaventapasseri,

Ne ho ormai freddo al cuore.

Affannato dall’orgoglio,

Col cuore sepolto vivo

Nell’indifferenza,

Posso solo attendere

L’ultima grande sofferenza

In grado di ridarmi indietro

Quello che gli anni

Mi rubarono nel totale

Silenzio della mia infanzia.

 

4 pensieri su “Mi dico”

  1. A volte il nostro esagerato orgoglio ci tiene lontano dai nostri simili. Imparare a vivere è anche imparare a modificarsi in corsa. Magari cedendo qualcosina e beneficiarne di tante. Che dirti, fa male leggere tanto dolore e solitudine in un uomo sensibile ma che ancora deve imparare che per volare in verticale bisogna prima imparare a correre in orizzontale. Con amicizia…

  2. Molto bella ed altrettanto triste. A tutti, credimi, é stato rubato qualcosa, ma chi é partito precoce in un viaggio che non ha ritorno, sarebbe il primo, a desiderare i tuoi voli, addirittura volteggianti, pensaci.
    Ciao.
    sandra

  3. Hai usato parole che conosco, rivangato sensazioni che ho provato.
    Dolorosamente bella
    Tilly

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