Giardini di Pace

Visioni lontane di giardini di pace…
Quando percorrevo le strade per arrivare in alto, oltre i confini, lungo i viali alberati, in cima alla collina per vedere ciò che è invisibile sulla terra; la maestosità degli orizzonti che schiudono il cuore come farfalle bianche che attraversano l’aria.
Ricordo l’abbraccio del mare mentre volavo nelle sue profondità, le sue carezze non le ho ritrovate in nessun uomo; la sua voce che mi sussurrava nel sonno le verità di ciò che non potevo vedere ma che sentivo in me, l’insegnamento degli equilibri dell’Universo: le sue forze circolano -da sempre- libere ed io mi sentivo parte di quell’energia inarrestabile…
Mi sentivo amata dalle ombre della notte rischiarate dalla luna ed il bisbiglio lento delle stelle, era ciò che nutriva il mio spirito.
In quel silenzio sentii il senso di questa vita.
Inseguendo le speranze del tuo respiro, m’innamorai di te, Nostro Signore -Principe della Pace- e nel tuo creato trovai la strada per accedere alle purezze, per immergermi nella pozzanghera di lacrime dell’esistenza.
Io lo so che arrivo da lontano e nei riflessi dei miei occhi rivedo le immagini sfuocate di altre vite.
L’Amore che provo per il tuo mondo e per le tue creature non riesco a trovarlo tra gli uomini.
Sono i viaggi che portano nei boschi incantati, tra l’odore di pini e di felci, i colori che si mescolano alle brezze, ai suoni vivi di tamburi di tribù in lontananza… l’odore che sale dal mare e il canto dei gabbiani: è questa tutta la bellezza delle tue mani, dei tuoi contorni trasparenti, mutevoli; sono questi i sogni che riescono a scalfire la superficie, che arrivano oltre le nostre sembianze, le nostre apparenze mortali.
Tutto è racchiuso in una conchiglia, sugli scalini di una chiesetta diroccata, in una pineta silenziosa, alle porte della memoria.

 

6 pensieri su “Giardini di Pace”

  1. E’ una musica senza tempo, né limiti, né rancori e né arrivismo. Per questo é appresa da pochi, la maggior parte non ne conosce neanche l’esistenza, perché é difficile credere a ciò che il solo il cuore sente se non lo si vuole ascoltare.
    Ciao.
    Sandra

  2. Un racconto che viene dal profondo, delicato e trasparente come la tua anima, che lasci vedere a chi la sa vedere.

    Pietro

  3. è uno scritto che mi ero persa, non so come mai, ma è dolce e bellissimo
    ciao
    anna

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