Le mie mani

Ultimamente noto che di tanto in tanto i miei occhi marroni scrutano le mie mani.

Le osservano con sguardo tenero e affettuoso, ma queste si presentano, ora, ruvide ed assetate. 

Mettendole bene a fuoco risultano vissute dal sole, scavate dal vento e dalla polvere degli anni. 

Un dì, paffute, si tendevano innocenti e fiduciose verso la madre per quel po’ di sicurezza. 

Poi impararono a scrivere e a manovrare attrezzi ed utensili, nonché volanti di auto che sfrecciavano gioiose su i rettilinei della vita. 

Impararono ad accarezzare giovani volti di donne e ad amarle infilando loro le dita tra i capelli durante i lunghi appassionati baci. 

Negli anni Imbracciarono stupide armi per la Patria e numerosi striscioni di protesta. 

Esili ed ancora gentili sfiorarono poi, con delicatezza, una morbida testolina con due grossi occhioni che commuovevano dentro il neo papà. 

Adesso quando serve, con il loro dorso, danno conforto alle mie povere guance arrossate solcate da rivoli salati, ma la loro attitudine primaria restano le carezze.

 

12 pensieri su “Le mie mani”

  1. La prima cosa che ho sempre osservato in un uomo, ancora prima degli ochi, sono le mani.
    Mi hanno sempre affascinata.

    E’ una poesia molto delicata Sal, come probabilmente lo é la tua anima, merce piuttosta rara.
    Ciao.
    Sandra

  2. Vorrei precisare che le mie dita negli anni non si sono solo infilate tra gli innocenti capelli delle donne, ma anche coraggiosamente tra le fauci di feroci belve affamate…

  3. Per qualche anno ho prestato servizio allo zoo di Napoli guadagnandomi la fiducia di alcuni cuccioli felini…

  4. Bellissima, tenera, la descrizione delle mani, anche per me molto importanti in un uomo, tanto quanto lo sguardo, e non necessariamente curate, ma che sanno accarezzare con dolcezza e passione. Bella!
    Sei campano salvatore?
    Grazia.

  5. Sono stupita e commossa. Hai un modo di scrivere che mi affascina; c´é sempre una punta di cinismo dosata cosí bene.
    Ein Kuss
    Tilly

  6. ci sono particolari del corpo di una persona che la caratterizzano e restano impressi nella memoria di chi la incontra.
    gli occhi, le mani, il sorriso sono il primo impatto con l’altro.
    se ci piacciono ne saremo attratti per sempre.
    …chissà cosa pensavano quei cuccioli di fiere…
    …e quelle donne…
    un bel pezzo.
    ciao
    anna

  7. Dobbiamo meritarci l’appellativo di “poeti” col saper scrivere di tutto e su tutto, cogliendo l’aspetto poetico che è celato in tutte le cose. Proprio come il Michelangelo scultore riusciva a scogere e a tirare fuori le perfette e sinuosi forme imprigionate nel freddo marmo. Vi abbraccio tutte/i…

  8. A Sandra un sentito grazie del lusinghiero complimento, Kisssal…
    A Grazia: si sono della prov di Napoli, Kisssal…
    A Tilly mucho besos e gracias, attenta alla parola”cinismo”…
    Ad Anna: lo senti quando puoi fidarti di una belva, fin’oggi ho sbagliato solo con la mia ex…Besossal…

  9. Non credo che “cinismo” sia una brutta parola, ma se tu ti sei sentito offeso mi dispiace. Io credo che tu sappia dosarlo e questo é un grande complimento, forse é la cosa che piú invidio ai tuoi scritti.
    Tilly

  10. Nessun problema Tilly, oltre che cinico posso anche essere sadico se mi prometti di non modificare la tua dolcezza nei miei confronti. A leggerti presto collega…

  11. Quante cose si possono esprimere attraverso le mani, strumenti delicati in grado di procurare al tempo stesso piacere e dolore, a seconda dell’impulso che le anima.
    Mani che ci rappresentano e raccontano qualcosa di noi… che le carezze restino la loro attitudine primaria è una piacevole conferma della sensibilità di chi ha saputo descriverle con tanta maestria.

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