Goccia a goccia

Cammino solitario e muto,

con il cuore stretto,

perchè provo disgusto,

di questa complessità del mondo,

di questo rumore sordo.

Tutto si confonde,

stampa, sondaggi, notizie e sfide,

e come possono testimoniare?

Quando tutti sembrano sapere,

e se qualcuno accetta di parlare,

allora, fate pure,

e senza essere un cameriere.

 

Leggo i giornali ogni giorno,

sempre una storia di un barbaro Caino,

molto crudele e inumano.

C’è anche un biglietto falso di condoglianze,

ma chiedo qual è la differenza?

Io, ho stretto il mio pugno,

contro i millantatori che non mancano,

parlavano e parlano.

Altri giocano all’assassino.

Io, non sono cretino come quell’uomo,

perdo la guerra senza ammazzare nessuno.

 

Il buon nemico,

fianco a fianco,

la polarizzazione di odio reciproco,

il paradosso del linguaggio mediatico,

disperato e tragico.

C’è un divorzio fra memoria e storia,

e ogni razza è degna della sua gloria.

Alla gente piace mangiare la gente,

quando le speranze sono tradite.

Si, lo slogan è efficace e purtroppo vero,

ahimè! Cosa dire all’uomo del suo futuro?

 

Un pensiero su “Goccia a goccia”

  1. Lo vedo scuro quel futuro, lo vedo tra le tenebre anche se sono un’ottimista, forse non lo vedo neppure, fra tanti gioielli di plastica, vorrei ci fosse anche un sorriso per ogni bambino. e non solo.
    Spetta a chi sa raccontare bombardare con la penna.
    Sandra

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