La corsa

Viaggiare

sempre

e di corsa.

Così,

verso una meta nuova

e sempre uguale,

inseguendo

il domani,

e da ieri

inseguita.

Corsa continua

di me,

divisa

nel cuore

e nella mente.

Rincorsa di te.

Sosta con te.

E nuova corsa.

Nessuna fine.

Mai

 

13 pensieri su “La corsa”

  1. Poesia molto realistica cara Anna, lo specchio di una realtà e di una vita. Il fatto che non ci sia -nessuna fine- é molto positivo, finché si corre insieme, fatto notevolmente faticoso, é comunque appagante e soddisfacente, la sosta insieme poi…
    ciao.
    Sandra

  2. Il rapporto di coppia prescinde dal rapporto con se stessi, con la vita e con la morte. Con il passato, il presente ed il futuro; dicci di più…

  3. vivere è come correre.
    non sono ammesse soste.
    non è possibile dormire sugli allori.
    niente è ottenuto o conquistato definitivamente.
    anche l’amore è così, altrimenti non si spiegherebbe la fine di tanti amori che si aprono su grandi orizzonti e naufragano miseramente e inaspettatamente.
    la vita di coppia è poi un esercizio di volontà durissimo.
    vivere con l’altro, che è sempre e comunque altro da noi, comporta il volere essere ogni giorno, ogni momento l’altra metà di quell’ uno che dovrebbe essere una coppia.
    è proprio questo che di solito spaventa e che costituisce la grande difficoltà, credo: il riuscire, cioè, a rimanere se stessi con la propria identità, accettando di condividere la propria vita con l’altro.
    qualcuno ci riesce.
    ma non è mai una passeggiata.
    non è un sogno romantico.
    non è un volo di fantasia.
    è fatica.
    è disponibilità.
    è contrattazione.
    è capacità di vedere nell’altro, sempre, la persone che abbiamo scelto, anche nei momenti in cui la vita di coppia diventa un campo di battaglia.
    cosa ultima, questa, che potrebbe lasciare sul campo morti e feriti e deve invece diventare solo un gradino di una scala che si sale insieme.
    ecco perchè, a mio giudizio, il rapporto di coppia deve essere totalizzante, altrimenti, banalizzando e molto, ogni paio di begli occhi è scusa valida di alternativa e di fuga.
    ecco cosa penso….
    ma ovviamente ciascuno, poi, pensa a seconda di come imposta e vive la vita. e coiè in modo assolutamente personale.

  4. La nostra coscienza è singola, seppur per pochi istanti congiungibile col nostro partner. Quando nasciamo e quando moriamo siamo soli, quando perdiamo la coscienza ogni volta che ci addormentiamo siamo soli. La coppia esiste solo per rendere più sopportabile la solitudine dei deboli, ma solitudine sarà…

  5. Se poi vogliamo essere filosofici la solitudine la chiameremo: individualità…

  6. Per quello che può valere, sono una che concorda pienamente con te, perché sto facendo la stessa strada da 31 anni, niente di eccezionale.
    Sandra

  7. invecchiare è già una bella rogna, farlo da soli è insopportabile… Per stare bene con una persona bisogna essere capaci di dare, di darsi… e trovare qualcuno che riesce a non essere egoista e che non pensi che far sacrifici per qualcuno è sinonimo di esser fessi…

  8. per Laerte:
    comprendo cosa intendi, ma io parlo d’altro.
    una cosa è l’individuo e il suo percorso di vita.
    una cosa è l’intesa che si raggiunge anche solo per pochi attimi con qualcuno che ci accompagna nel percorso di vita, un’altra ancora l’idea di partner comunemente generalizzata e che va dall’amante occasionale al compagno/a di una vita.
    una cosa è l’individuo-persona e un’altra l’io solo, solitario e individualista.
    troppi piani di discorso e troppi e diversi significati attribuibili alle parole.
    l’amore coniugale ovviamente è cosa a sè, assolutamente da non confondere con la passione amorosa, l’innamoramento e tutto ciò che generalmente va sotto il nome di amore e che invece sono solo aspetti di un percorso che ognuno fa secondo il suo sentire e soprattutto condizionato dalla persona che incontra.
    come talvolta mi capita di dire non è solo importante trovare la persona giusta, ma è indispensabile saperla riconoscere.
    …comunque la mia era solo una riflessione sul modo in cui ci prende l’amore, non intendevo sputare sentenze su come deve essere sempre e per tutti.
    c’è chi sposa il principe azzurro e chi invece si accontenta di sospirare quando lo incontra…entrambe sono felici della vita che vivono.
    ciao.
    anna

  9. Ho quasi 47 anni e da quando ne avevo 16 non ho saputo vivere senza una femmina accanto neanche un paio di settimane. Il mio era un discorso un po’ più profondo, ma fa caldo e diciamo vi rimando a Settembre…

  10. …è vero, fa molto caldo, ma una cosa è cercare maschi o femmine, un’altra uomini e donne…
    caldamente
    anna

  11. Siamo sempre e comunque soli e nessuno mai può cogliere l’infinità priva di senso del divenire incessante dell’essere. Ma se è vero anche questo non vuol dire che avere un complice non renda tutto un pò più semplice 🙂

  12. Un finissimo esercizio di stile poetico.
    La frenesia che ogni giorno mi fa pensare di non essere mai arrivato l’ho sentita in questa tua poesia.
    Aggiungo che qui si specchia la bellezza del tuo animo.
    Molto bella Anna.
    Un caro saluto.
    QS-TANZ.

  13. grazie, QS-Tanz.
    mi piace il modo in cui comprendi il senso delle mie poesie.
    …e grazie dei complimenti.
    ciao
    anna

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