Memoria

Volevo dimenticarti…

Ma stavi scivolando nell’inconscio

Sotto un velo di calma apparente…

La memoria t’avrebbe distorto

Partorendo il “mostro”…

Un incubo ricorrente…

Una paura d’amare paralizzante…

Conserverò le foto tue più belle:

Il volto tuo sorridente,

Come quando quel giorno ti dissi:

“E’ stato un piacere conoscerti!”…

Come quando quel giorno ti dissi:“Ti amerò per sempre!”

Così forse il tempo

Non mi asciugherà il cuore…

E non sarò in preda a me stesso

A perdermi in buie strade laterali…

E potrò ancora donare a qualcuno

La parte migliore di me…

 

5 pensieri su “Memoria”

  1. È giusto amare sempre senza riserve, dando sempre il meglio di noi stessi. Quando quello che resta di un amore sono ricordi, foto e lacrime, non resta che scrivere una poesia.
    Tilly

  2. Non perderti, dona tutto di te, non solo la tua parte migliore. Bella!
    Grazia

  3. Allora: sono andata a leggere un po’, non tutto perchè a leggere tutto insieme si perde il ritmo ed il senso delle poesie.
    Mi pare di capire che la tua tematica, oltre all’amore che appaga e rende felici, sia la minaccia del tempo che può e finirà col separare.
    Sono temi classici che svolgi in forma agile, ma un po’ ripetitiva. Ma questo perchè ne ho letta più d’una di seguito.
    Non sono in grado di fare ‘il commento’ alle poesie: ti posso dire le mie impressioni.
    Non userei dei costrutti poetici come il volto tuo, al posto del tuo volto, le foto tue, invece delle tue foto. Appesantiscono e fanno inciampare. Tu usi un linguaggio moderno: fallo fino in fondo senza ricorrere a costrutti poetici di altri tempi.
    In alcuni testi ho notato che vai in rima. Non so se volutamente. Questo da ai versi un ritmo di rap, nel senso migliore, che a me non dispiace. Ma era nelle tue intenzioni? Hai mai provato a scrivere testi per canzoni? Secondo me ce ne sono, di canzoni, che sono veri e propri capolavori di poesia.

  4. Grazie Gloria per avermi letto e per avermi dato i tuoi consigli. Io scrivo molto di getto e improvviso. Solo qualche volta revisiono e solo per piccoli accorgimenti. Di solito le idee mi vengono prima di addormentarmi, quando leggo (infatti i miei libri sono pieni di scarabocchi; per farti un es. “come quando la primavera” l’o scritta leggendo “l’eleganza del riccio”, “In silenzio”, ascoltando Daniele Silvestri, “memoria” l’ho scarabocchiata leggendo un articolo di Repubblica)
    La musica mi ispira molto devo dire. Anche io penso che certe canzoni sono poesie recitate con la forza invasiva e devastante delle note che le danno enfasi alle parole e le fissano nell’anima.
    Tutti i consigli e le critiche sono bene accette. Le poesie sono filglie mie e di solito “ogni scarafone, è bella a mamma soa”. Quindi se qualcuno mi da una mano a migliorare lo stile non posso che esserne felice. Ciao gloria e buona settimana

  5. Ho saltato una h, ma è un errore di battitura, lo giuro. Almeno le h so metterle dove ci vogliono 🙂
    Ps: per le rime, le metto quando spontaneamente mi vengono, soprattutto quando in testa ho un ritmo di canzone…

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