La partenza

Non starò via a lungo, soltanto una settimana, ma é sempre un po’ faticoso, devo coordinare tutto.

Il frigorifero pieno per mio figlio, la lavatrice che danza freneticamente, la stiratura, tutto in ordine per tornare e magari trovare il caos. E’ anche vero che al secondo giorno della permanenza al mare questi pensieri sono già sul fondale marino assieme alle conchiglie. Pazienza, purché il giovane di casa sia in salute e se poi il caro Benny, senza la mia vicinanza, fa un po’ di dieta, va ugualmente bene.

Una valigia leggera quella per il mare, una manciata di costumi, vestiti leggeri, sandali col tacco, infradito, magliette e tutta una varietà di bottiglie, bottigliette e tubi di creme.

Creme per l’abbronzatura per il viso, per il corpo, per i capelli, per il dopo sole, per le zanzare e per il chiaro di luna: potrebbe essere veramente un cocktail piacevolmente estivo e spumeggiante all’acqua marina oppure un’enorme fatica per stendersi al sole e cercare di non bruciarsi la pelle.

Comunque sia, la vacanza é sempre piacevole, per staccare la testa dalle regnatele del caldo, del lavoro, del tran-tran delle responsabilità, certo non dimenticate, ma in qualche modo accantonate, uno stop per avere un connubio col mare, il cui fascino subisco piacevolmente da sempre; quel linguaggio così antico e conosciuto, increspato, minaccioso, affascinante che parla di vita, di morte, di mistero. Il piacere di camminare a piedi nudi sulla spiaggia, di avere sulla pelle quel calore e quel profumo salato che nessuna doccia, finché stai là ti toglie, perché é nell’aria, negli angoli delle strade, nelle gente che ti passa vicina e la sera, quando la luna argentata e vanesia si riflette sul mare scuro e dondolante, l’occhio riposa e si addolcisce dal sole del giorno, la pelle respira e spesso, almeno la mia, ha piccoli brividi, in contrasto con la calura del giorno.

Mare, sale, musica, vacanza, gelato, profumo, gente, letture, bagni, libertà, sogni e sensazioni: un insieme di energia e di pensieri che mescolati insieme prende il nome di vacanza di cui l’essere umano necessita come ossigeno per il suo cammino.

 

3 pensieri su “La partenza”

  1. un bel modo per rendere l’idea della vita delle donne: un occhio alla vita di sempre e agli impegni di casa e un occhio al desiderio di fuga e di ricerca del tempo per sè.
    come dicevamo tra noi, lo splendore della quotidianità, reso scrittura ed esperienza comunicata.
    un bel testo.
    anna

  2. Mi hai fatto venire voglia di partire. Ma dove vado, considerato che il mare è a poco più di 3 chilometri da dove mi trovo?
    Comunque meno male che ci siete voi mamme che prima di partire vi preoccupate di riemprire il frigo… a svaligiarlo ci pensiamo noi! 🙂
    Buone vacanze estive!

  3. Brava Sandra, non hai dimenticato nulla!!
    fai veramente venir voglia di vacanza!
    Grazia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *