Fermata d’autobus

Una fermata d’autobus come tante
in una grande città.
L’urlo acuto di una sirena
rompe la frenetica monotonia
di un pomeriggio metropolitano.
Una fermata d’autobus come tante
in una grande città.
Persone, di ogni tipo, che salgono e scendono
accecati dai loro importanti impegni.
Un suono pungente si avvicina
sempre di più
sfoggiando maestosi lampi
di luce blu.
Tra sguardi attoniti ed incuriositi
Daniele è sdraiato a terra
tra i sedili arancioni
di quel bus
spento
ed ormai quasi vuoto.
La razza dei curiosi e degli impiccioni
è sempre quella che si contraddistingue.
Questo accade ad
una fermata d’autobus come tante
in una grande città.
Come sempre
dopo una delle sue tante crisi
– epilessia –
Daniele è smarrito
confuso
e non si rende conto
di quanto sta accadendo.
Ad una fermata d’autobus come tante
in una grande città
nessuno si sofferma
a riflettere.
Nessuno si sofferma a riflettere
sul perché
di quei mostruosi segni
che rompono l’armonia
del viso
e della testa
di Daniele.
Chissà quanto vagabondare.
La sua sofferenza scivola sulle anime in transito
ma è qualcosa che arriva da dentro
più che dal dolore fisico.
Eppure è evidente
osservando
quella devastante deformazione
che la chirurgia gli ha lasciato sulla testa.
Ad una fermata d’autobus come tante
in una grande città
nessuno può sapere
che per servire la sua patria
Daniele
si è beccato una pallottola in testa.
Il suo dovere ed il suo senso civico
sono ridotti
ad un ciondolante e sporco vagabondare
nel quale si deve solo
ricordare
di prendere la sua cura.
La sua pastiglia.
Ad una fermata d’autobus come tante
in una grande città
nessuno si vuol rendere conto
ed i giudizi
si sparano
e colpiscono
ancor più a fondo delle pallottole.
Ad una fermata d’autobus come tante
in una grande città
Daniele non c’è più.
E’ stato portato in un ospedale
dove forse lo conoscono
e forse
lo giudicheranno
per quello che vedono.
Ma…
Molti di quei dottori ed infermieri
si troveranno
forse un giorno ad
una fermata d’autobus come tante
in una grande città.

 

Gianni C.

3 pensieri su “Fermata d’autobus”

  1. Non so perchè non sia mai stata votata..ma è una delle cose + belle che ho mai letto..complimenti..

  2. Si, concordo. Complimenti davvero. Reale, colpisce e fa riflettere senza essere TROPPO crudo.

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