Bon Ton

Vestirsi, sempre, bene, ogni mattina.

Non trascinarsi dentro cose vecchie.

Evitare le mises da ragazzina:

minigonne e piercing nelle orecchie…

 

Capelli naturali, ben curati.

Colli alti e foulards attorno al collo

son per le rughe comodi alleati.

D’estate è tutt’un altro protocollo:

 

Meglio soffrire che girar sbracciate.

Mai scolli su vedute un po’ avvizzite.

L’età è soltanto quel che voi mostrate,

dunque, attenzione a quello che esibite.

 

E’ un’arte accettare d’invecchiare:

se no siete soltanto da “rifare”.

 

6 pensieri su “Bon Ton”

  1. Mi sembra che ci sia contrapposizione tra quello che scrivi in precedenza e la frase di chiusura: “è un’arte accettare di invecchiare”… Ma se provi di tutto per nascondere le rughe della vita, allora significa che non lo accetti. Anche se son d’accordo sull’attenzione a quello che si esibisce. Una riflessione da rivedere…

  2. saper stare al proprio posto con discrezione e signorilità è un esercizio di virtù difficile.
    non è di questi giorni l’episodio della vecchia e superrifatta sedicente vip, mezza nuda, horribile visu, presa finalmente a schiaffoni per la sua scadente audacia?…..
    una poesia per chi vuole capirti.
    ciao

  3. Per Laerte: certo preferisco l’essere.
    Per Stonenge: il mio è un ‘divertissement’, non una poesia. Non sono Lina Sotis da cui prendo a prestito il titolo. Non voglio nascondere i segni del tempo, ma non voglio neanche esibirli con cattivo gusto. Bisogna accettarsi e sapere restare nell’ambito che la vita ci riserva col passar del tempo: alle giovani le esibizioni, alle donne mature un po’ di mistero, anzi di veli pietosi!
    Ad Anna: come al solito ci capiamo al volo.

  4. Molto bello, condivido l’ammirazione verso la dignità delle persone, difesa con denti e artigli dalle intemperie del tempo. Almeno questo è quello che mi è sembrato di cogliere. Come dice Laerte l’essere è importante, ma l’apparire è un’arte, che aiuta a capire l’essere come forse nient’altro riesce. Complimenti.

  5. Mi ero accorto che non sei Lina Sotis… Sai, anche i ‘divertissement’ hanno una loro logica… se fatti bene…

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