Nulla è degno di stupore

In fondo è poi cosi che va la vita
ed ogni volta un po’ ci credi.
Allungando la tua mano
con la fissa di scoprire
che quel muro che hai di fronte
sia soltanto timidezza.

Ogni sguardo, ogni gesto
ogni parola
ti fan sentire meno sola.
Lo vedo perché ti guardo.
Tutto e niente è dato al caso.
Ma guarda caso!
Chi lo sa…
Ho aperto gli occhi un istante
e ti ho trovata qua.

A volte è così forte la presenza in una stanza
da non poter nemmeno entrare.
Così, solo ad aspettare che finiscano le danze.
Metto ancora un altro disco.  
Non ho voglia di pensare.

Se non vedi, se non senti
se non sogni
prendi e accogli ciò che trovi.

Niente è degno di stupore.
Sono solo le parole
scritte sulla mia valigia
mentre scendo le sue scale.

La donna che non ho ancora finito di inventare
è ancora  e solo
dentro me.
Non ha fili e non ha trucco
non mostra segni di dolore.

Non ha ancora visto in faccia
la realtà della mattina.

 

Gianni C.

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