Come una soap…

Marietta G….,
…quella donnetta mingherlina che abita in fondo alla strada e coltiva con passione sul suo balconcino gerani rossi e basilico profumato;
…quella signora ancora in gamba che ha ottant’anni e undici figli con un’età che va dai quaranta ai sessant’anni;
…quella persona gentile che saluta tutti con fare cortese;
…proprio quella: dopo sessantun anni di matrimonio ha cacciato di casa il marito, vuole il divorzio e  pretende di vivere da sola gli ultimi anni della sua vita.
La notizia ha colpito tutto il vicinato.
Il povero Giacomino R….,
…quello che di anni ne ha ottantacinque;
…quello che divide le sue giornate tra il box sottocasa attrezzato ad officinetta e il circolino delle ACLI, giocando a briscola chiamata con gli altri pensionati del paese;
…quello che gli undici figli a Marietta li ha fatti fare;
…quello che, per forza di cose, non la ama più con la passione dei suoi vent’anni, ma le vuole bene, se non altro per abitudine;
…proprio quello: dopo sessantun anni di matrimonio è stato cacciato di casa da una iena di moglie che non vuol più sentir parlare di lui e lo vede come il fumo negli occhi.
Perché… perché Marietta non lo ama più, non si fida più di lui…
“Meglio sola”, dice, “che vivere con un delinquente così!”.
E che avrà mai fatto il povero vecchietto per meritarsi un abbandono così, sui due piedi e senza pietà, tanto da essere costretto a consumare tutto solo ogni sera la pastina in brodo con il formaggino Mio che la figlia Clara gli cucina con paziente sopportazione?
C’è che Marietta ama le soapoperas.
Le segue tutte: Palma, la figlia del destino; Jessica, tornata dal passato; Bianca, dagli occhi neri; Carlotta, la principessa sconosciuta…
Per non parlare di Passione e desiderio, Amore e morte, Risorgendo…
Da quando, qualche anno fa, l’ultimo dei figli si è sposato, la donna ha finalmente tempo per sé e non si perde una puntata. Fa zapping scalmanato da un canale all’altro e se ne sta incantata a seguire le vicende intricate di telenovelas complicatissime che parlano di tutte le più improbabili avventure umane, come se queste fossero acqua fresca e ovvia normalità.
E’ soprattutto “Bellezza e sfacciataggine” che le prende cuore ed attenzione: i personaggi sono figli che hanno due o tre madri diverse, i padri sono nonni, i fratelli sono cugini, le mogli diventano cognate, gli amori si tramutano in inganni e ogni tre per due qualcuno spara a qualcun altro per motivi di interesse o di passione.
Marietta, dopo una lunga vita di casa e famiglia, ha scoperto che bisogna stare sempre sul chi vive e guardarsi alle spalle, come urla una radiosa beltà televisiva, perché ogni alleato può diventare un nemico, ogni amore una tragedia.
Tant’è che la poveretta ha confuso la realtà con la fantasia e sentendosi protagonista di una fiction familiare ha cominciato a guardare con sospetto ogni azione del marito, potenziale fedifrago e sciupafemmine.
Cosicché Giacomino, da quando si è fatto fare la nuova dentiera, poveretto anche lui, prima si è sentito investire da un’ondata di gelosia di cui Marietta non lo aveva mai degnato e poi da una nuvola d’ira, quando la donna vedeva oggetti lasciati dappertutto che potevano avere significati diversi.
Era soprattutto il bicchiere pieno d’acqua che l’insospettiva…
E’ proprio per quel bicchiere, che Giacomino aveva dimenticato in cucina, che la donnina un giorno è diventata una belva.
Lui ci teneva la sua dentiera a mollo nel collutorio al sapore di menta.
Lei ha evitato per un pelo di berne il contenuto, scambiandolo per orzata.
Un putiferio.
Nessuno degli undici figli ne ha potuto qualcosa.
Separati.
Triste lui, trionfante lei che continua a chiedersi: …e se avesse bevuto? …sarebbe morta avvelenata come Juanita nella trecentocinquantaduesima puntata  di “Delitto e passione” dove la venditrice di pompelmi, sedotta e abbandonate da Mario Paulo, mangia per caso un dolcetto all’avocado e muore stecchita, trascinando con sé nel sonno eterno il segreto dell’identità di suo figlio Batista, erede della ricca famiglia Lopes Vargas?
Marietta è contenta per aver evitato il danno.
Giacomino si dispera, perché non riesce a spiegarsi.
Poveretti… poveretti davvero…
Vivono così i loro ultimi giorni in attesa del divorzio… o della morte…

 

6 pensieri su “Come una soap…”

  1. Fa sempre molto piacere leggere un racconto scritto in ottimo italiano, se poi é pure divertente siamo a posto. Molte persone purtroppo si immedesimano nelle soap e così invece di fare la loro funzione, di piacevole distrazione, poco informativa, ancora meno intellettuale, ma di piacevole compagnia a tante persone magari anziane, vengono confuse con la realtà, che é tutt’altra cosa.
    Mi complimento con Anna che ha trattato un
    argomento di -tutti i giorni- con squisita ironia.
    Ciao.
    Sandra

  2. Brava Anna, molto divertente questo racconto, e scritto molto bene. Ciao da Betta

  3. Ciao anna, mi ha divertito tantissimo leggere il tuo racconto .

    Un saluto con affetto
    Alice Rainbow

  4. Ciao anna complimenti per il racconto è molto simpatico, povero Giacomino!!!
    Hai scritto altri racconti mi piacerebbe molto leggerli perchè saranno carini come questo.
    Un saluto giorgia

  5. Ciao Giorgia!
    ho scritto qualche altro racconto.
    Non so se ti piaceranno tutti, ma puoi giudicare da te.
    Se vai nella home page e clicchi in basso il nome “anna”, ti apparirà un’altra pagina con l’elenco di ciò che ho pubblicato.
    Tutti i miei lavori appaiono su Racconti Oltre, perchè è un sito a cui sono affezionatissima e con cui ho iniziato a pubblicare.
    Qui li trovi tutti.
    Ciao ancora e grazie per l’attenzione che mi hai prestato.
    anna

  6. Ciao molto carino e simpatico questo racconto… Povero Giacomino… ha ha ha… un saluto ciaooo…

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