Note stonate

Quando ti ritrovi a dire:
“adesso basta… adesso è troppo…”
Questo troppo sembra proprio prenderti in giro,
ti deride e si diverte imperterrito a farti compagnia.
Vorresti scacciarlo con tutte le tue forze,
ma i tuoi fragili sforzi
incrementano soltanto la sua di forza,
e ti ritrovi malgrado le fatiche,
a doverti piegare al suo vigore…
a trascorrere la tua vita sempre legata ad un filo…
A volte vorresti che questo dannato filo si spezzasse,
catapultandoti nel buio dell’oscurità.
Che al di là di quello che si potrebbe pensare e dire…
Non ti spaventa affatto.
            
Vorresti cambiare, in meglio.
Anche se non sai affatto cosa rappresenti essere
Questo strano viaggio di cambiamento interiore.
E ti ripeti a bassa voce,
che “il meglio per te” deve ancora arrivare…
 
…E finisci per sentirti come una turista finita per caso
In un posto inesplorato…
in un posto vuoto…
un luogo che esiste
forse
solo dentro la tua testa…
e da cui giungono
Delle note lontane…
 
Le senti, quelle note…
Esse sono le Lontane note di un pianoforte
che non scoprirai mai
In che stanza si trovi…
…La sua musica
ti prende e ti scuote
da dentro,
riesce a farti sognare…
ad illuderti.
Ad illudere il tuo mondo onirico e il tuo mondo reale,
alludendo ad una svolta decisiva che
Pensi non arriverà mai.
 
…Sembra proprio che tu sia l’unica ad udirle…
 
…Ingarbugliati pensieri di una turista
che si ritrova da sola,
immersa in un totale stato sub-incoscio,
in cui i pensieri,
le illusioni sembrano avere un peso abissale.
Vorresti afferrarle quelle maledette note,
afferrarle con le mani per imprigionarle nella tua vita…
per sempre.
Vorresti imprigionare
ciò che non hai…
la libertà
di una nota
che vaga per aria…
…una musica che rende leggero il tuo essere…
che lo liberi da pensieri che non ti appartengono…
e che soprattutto che non ti rappresentano.
Questo vorresti essere.
Una musica che soave aleggia per aria,
fermandosi solo laddove ci sia qualcuno disposto ad udirla,
ad accoglierla,
ad afferrare il senso più intimo di quelle note…
la tua musica non è per tutti,
non tutti la comprendono.
Perchè è così che nasce la musica…
NASCE
dalla parte più profonda e intima
di chi la compone,
e vaga… disperdendo parte di essa,
rinunciando al suo vero contenuto…
e arrivando infine
come un Sibillo pronunciato a bassa voce
…perdendo la sua intensità
e il messaggio in essa racchiuso.

Ti rendi conto che
forse,
non sei altro che un’inutile nota stonata
di un pentagramma privo di senso.

E ti ripeti…
Che
adesso…
E’ arrivato il momento di raccogliere le tue note,
di prendere in mano il tuo insensato pentagramma…
pensare
ad un altro modo di comporre il brano della tua vita…
adesso sai…
che se vuoi far pervenire agli altri la tua melodia…
è
giunto 
il
tempo
di
cambiare…
musica.

 

4 pensieri su “Note stonate”

  1. vorrei porti una domanda lady butterfly…
    ti ha fatto soffrire davvero tanto, ora cosa ti rimane?
    certo non sono nessuno a dire una cosa del genere, ma sento un dolore leggendo questa miriade di sentimenti scritti! sai che ti dico 🙂 ti auguro una vita serena!

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