Ho fatto un sogno

Novembre 3rd, 2008

Caro diario,
ieri ho festeggiato il mio tredicesimo compleanno.
Ho invitato i miei compagni di classe ed ho trascorso con loro un pomeriggio divertente.
Con l’aiuto di mia sorella Gianna ho preparato alcuni giochi e la mamma ha organizzato la merenda per tutti.
Oltre alla torta con le candeline non sono mancati i regali e mi sono sentita veramente contenta.
Io e i miei amici abbiamo fatto suonare le nostre musiche preferite e abbiamo ballato tutti insieme divertendoci un sacco.
Poi a sera tutto è finito.
Peccato che i momenti belli finiscano presto…
Sono andata a dormire stanca, ma felice.
E ho fatto un sogno.
Ho sognato che la scuola era già finita, che ero in vacanza al mare e correvo sulla spiaggia.
C’erano tutti: la mamma, Gianna, papà e anche Marco, quel ragazzino della III E che mi piace tanto.
Nel sogno io e lui prima passeggiavamo sulla spiaggia, poi sorseggiavamo una Coca Cola freschissima sotto la veranda del Bagno Marilù dove vado ogni anno con i miei familiari.
Che emozione…
Mi sono sentita grande.
Quando mi sono svegliata stamani, per la prima volta ho pensato a me come sarò da adulta.
Chissà come sarà veramente la mia vita…
Vedo la nonna che è una persona anziana e che dice di avere avuto una vita lunga.
Si ricorda tanti avvenimenti della sua infanzia e della sua giovinezza e me li racconta, così che mi sembra che sia facile ricordare ciò che è passato, ma difficile pensare al futuro.
Certo, anch’io ho i miei desideri : vorrei imparare a suonare bene il violino, vorrei visitare tante città e nazioni, vorrei conoscere tante lingue straniere per capire sempre tutti quando parlano e vorrei studiare medicina come papà che fa un lavoro utile per chi ne ha bisogno.
Soprattutto vorrei che Marco mi guardasse con gli occhi dolci e non con quello sguardo da marziano che ha sempre quando lo incontro al mattino prima di entrare a scuola.
Vorrei che mi dicesse: “Ciao, Marta! Che piacere vederti!”.
E non:  “Rossi, hai studiato oggi? Guarda che la prof. Tinelli ti massacra se non sai la lezione!”.
Ma cosa gliene importa?
Io studio sempre.
Sono piuttosto brava e a scuola me la cavo abbastanza bene.
Chissà perché i maschi sono così antipatici anche quando ti piacciono…
Nel mio sogno, però, Marco era carino e simpaticissimo.
Forse è stato solo un sogno, ma non è detto che anche nella realtà non possa cambiare modo di fare e diventare gentilissimo.
Speriamo… 

 




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9 Commenti per “Ho fatto un sogno”

  1. SANDRA CARRESIon 03 Nov 2008 at 12:04

    Anche in questo tuo scritto, cara Anna, ho fatto un bel tuffo nel passato.
    L’adolescenza é un ricordo che riaffiora con piacevolezza ogni qualvolta una semplice sfumatura diventa musica mai sopita. Tutte abbiamo avuto un amore a scuola, tutte speravamo di parlare d’altro e non solo di compiti, tutte siamo cresciute con qualcuno della classe o della scuola nel cuore.
    I tuoi racconti sono ricordi e insegnamenti per chi attraversa in questo secolo quel fiore verde dell’adolescenza.
    Grazie.
    sandra

  2. Tillyon 03 Nov 2008 at 12:28

    Tu sai benissimo quanto io ami i tuoi racconti per ragazzi. Come sempre brava!
    Ciao
    Tilly

  3. annaon 03 Nov 2008 at 12:46

    anch’io ricordo tutto di quei miei dodici/tredici/quattordici anni….
    mi sembra che essere ragazzini e ragazzine sia una faccenda complicatissima sempre.
    gli anni passano, ma la difficoltà di relazionarsi col mondo intorno, nuovo e tutto da scoprire, resta sempre e per tutti gli adolescenti di ogni generazione costantemente una dura impresa da affrontare…
    ciao Sandra, ciao Tilly.
    è un gran piacere per me sentirmi compresa ed apprezzata.
    anna

  4. icehothearton 03 Nov 2008 at 14:59

    solo una precisazione: quando parli di Marco di III E, non dire “ragazzino”, ma “Ragazzo”, perchè tu lo guardi come un ragazzino, ma a tredici anni ci si sente Ragazzi ;)

    il resto è perfetto nel tono, nella forma elementare, diaresca direi!

    complimenti!

    ciao!

  5. annaon 03 Nov 2008 at 15:27

    ice, hai ragione!
    è un’età in cui non ci si sente nè carne nè pesce, ma “ini” di sicuro no.
    devo tenerne conto.
    grazie.
    a.

  6. Laerteon 03 Nov 2008 at 18:55

    Incredibile facoltà di fissare luoghi, cose, storie e persone. Ottima lezione per tutti. Complimenti…

  7. Edoardoon 05 Nov 2008 at 11:15

    i sogni sono desideri, mi auguro e ti auguro di averli realizzati tutti.
    complimenti edo

  8. annaon 05 Nov 2008 at 17:48

    caro Edoardo,
    mi sono abituata a lavorare molto e a desiderare “piccole” cose, ragion per cui tutti i miei sogni si realizzano sempre.
    ciao
    anna

  9. Josephine Marchon 01 Apr 2009 at 10:14

    Ah beata adolescenza! Il periodo più bello della vita… molto bello, riporta a galla tante cose in ognuno di noi.

    Josephine

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