Mio impudico amico

Settembre 21st, 2008

Non guardarmi così,

volgi altrove quei dardi infuocati di ammirazione,

non sono la dea a cui hai eretto un altare

nel tempio sacro e inviolabile del tuo cuore.

Non confondere l’estasi momentanea

di un gioco d’amore

con la volontà di un legame esclusivo.

Chiudi gli occhi,

cancella quell’espressione di disarmante abbandono

che graffia le pareti sottili della mia coscienza.

Torna a percorrere i più intimi sentieri del mio corpo,

saziati dei frutti proibiti dei nostri incontri fugaci,

portami, ancora una volta, al limite

dell’umano sentire,

fammi annegare nella quiete di una piccola morte

che ci riporta alla vita,

ma non guardarmi così, ti prego,

il “per sempre” non era nei patti, ricordi?

 




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14 Commenti per “Mio impudico amico”

  1. Laerteon 21 Set 2008 at 16:58

    Ciao Katia, dopo le curve ci mostri un altro pezzetto di te. Io non sono per il sempre, come faccio a conoscerti?

  2. Sandraon 21 Set 2008 at 17:44

    A me invece piace partire con il “sempre”, perchè ci voglio credere, perché mi piacciono le cose belle e durature. Questa poesia é molto bella Katia, ed anche molto… solleticante, io tenterei il sempre…
    Ciao.
    Sandra

  3. annaon 22 Set 2008 at 16:08

    uno scritto insolito.
    chi dei due amanti è più impudico?
    brava anna

  4. Katiaon 22 Set 2008 at 17:18

    Sperando di non deludere Laerte, devo confessare che anch’io tendenzialmente sono una donna da “per sempre” Sandra. Per una volta, però, ho voluto giocare a vedermi in un’altra veste, proponendo un ribaltamento dei ruoli, come ha giustamente notato Anna.
    Come sempre grazie per i commenti e l’attenzione che riservate ai miei scritti.

    X Laerte: la pazienza è la virtù dei forti, di pezzetto in pezzetto…

    Un sorriso a tutti.

  5. Laerteon 22 Set 2008 at 17:34

    Ciao Katia, niente è per sempre… vedo che hai colto appieno il mio spirito scherzoso in fondo siamo giovani oltre che poeti. E’ vero, non posseggo la virtù della pazienza. Un caro saluto…

  6. QS-TANZon 23 Set 2008 at 11:05

    Che sfida profonda.
    Bello scritto, molto poetico e sinceramente fluido nel parlare dell’intimo più profondo che si confonde in un gioco… d’Amore fatto di rapidi momenti di libertà dell’anima.
    Punto!!!
    Brava.
    Un caro saluto.
    QS-TANZ

  7. Katiaon 24 Set 2008 at 13:19

    Grazie QS-TANZ, i tuoi commenti sono sempre graditi e si rivelano estremamente pertinenti.
    Ricambio i saluti.

  8. Brahmaon 28 Ott 2008 at 17:27

    Davvero una poesia che sa mettere a nudo quello che può passare nell’animo di una donna, i miei più vivi complimenti.

  9. Katiaon 29 Ott 2008 at 11:43

    Ti ringrazio Brahma, per esserti soffermato a leggere la mia poesia e per i complimenti. Scrivere implica sempre un piccolo o grande viaggio dentro se stessi…

  10. Brahmaon 29 Ott 2008 at 15:02

    Sono concorde katia ma ci vuole una certa dose di coraggio per mettere sotto la luce i risultati del proprio viaggio interiore, ma perchè si sente l’esigenza di far conoscere a sconosciuti i risultati di questo viaggio? ……

  11. Katiaon 29 Ott 2008 at 18:40

    x Brahma: mi poni una domanda a cui probabilmente ogni autore, presente sul sito e non, potrebbe dare la propria personale risposta, perchè si tratta di un qualcosa di estremamente soggettivo.
    Per quel che mi riguarda l’esigenza di cui parli sta nello scrivere, non tanto nel far conoscere. Il bisogno, oltre che il piacere di farlo, risiede nella capacità di dar voce a quel mondo di pensieri ed emozioni che vive dentro di me, la scelta di condividere con altre persone, è solo un passaggio successivo.
    Credo che dallo scambio e dal confronto non si possa che crescere e migliorare, le idee e le emozioni meritano di vivere alla luce del sole, di circolare liberamente e di assumere abiti di foggia anche diversa, a secondo della personalità di chi le indossa. Se le mie parole riescono a trasmettere anche solo un pallido riflesso di quello che provo io nello scriverle, posso ritenermi fortunata.
    Ciao

  12. SANDRA CARRESIon 29 Ott 2008 at 18:54

    Hai dato una bella esposizione del tuo pensiero a Brahma che condivido in pieno, ci tenevo a farti sapere ciò, in particolare, le emozioni meritano la luce del sole, sono gemme delicate e rare.
    Sandra

  13. Brahmaon 29 Ott 2008 at 19:36

    Personalmente sono dell’avviso che le emozioni siano un bagaglio unico di ogni essere vivente e che difficilmente possano essere indossate anche da altri, visto che a renderle uniche è un pot pourri di esperienze, di sensibilità e di cultura che sono connaturate alla persona che le vive o le ha vissute.

  14. Katiaon 30 Ott 2008 at 10:42

    x Brahma: credo che siamo tutti d’accordo nel ritenere che le emozioni siano uniche, quando mi riferisco ad abiti di foggia diversa, infatti, intendo proprio sottolineare come, a seconda della sensibilità e del vissuto personale, ogni individuo abbia il proprio personalissimo modo di viverle.

    Ringrazio Sandra per aver preso parte a questo interessante scambio di opinioni, mi fa molto piacere constatare che abbiamo una linea di pensiero molto simile.
    Un sorriso

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