Il bene rimasto

Adoravo i tuoi lunghi e ricci capelli rossi. I giochi infantili, il farti guidare, il farmi portare in vespa. 

Adoravo le cene, quel neo sulla schiena, le autoreggenti sempre un po’ strette, le strabilianti iniziative sensuali, il tuo muso per niente per farti coccolare.

Non la finirei più di raccontare quante cose mi piacevano di te.

Ora, che più non ci sei, ho un grandissimo problema oltre al fatto che ti sei sposata con un altro: il mio corpo continua a produrre bene, amore ed affetto nei tuoi confronti.

Mi dici come cazzo faccio a smaltirlo? 

Accarezzo ed abbraccio ogni persona che conosco. Amo gli alberi e tutti gli animali, tutti i bimbi del Mondo. Amo le montagne e i mari, i fiumi ed i laghi, le aurore e le cascate, i boschi e le praterie. Amo l’Africa, l’India, l’Australia, la Nuova Zelanda ed alcune isole minori dell’Asia. 

Ciononostante questo bene dentro risulta sempre maggiore, per volume ed intensità, di quello che riesco a donare. 

Alquanto sconsolato ho chiesto anche al vento, in una mia sentita preghiera, di disperdere questo amore in qualche sperduta valle, ma qualcuno ancora mi vede, per strada, singhiozzare e sostenermi al freddo schienale di una panchina.

 

20 pensieri su “Il bene rimasto”

  1. Molto bella, e sentita. Purtroppo é un guaio se non riesci a voltar pagina, rimarrà appunto un bene imprigionato al tuo cuore.
    Ciao,
    Sandra

  2. uno scritto che parla dell’amore finito, ma non del tutto e di un pianto che non ha consolazione.
    l’amore sconsolato è una costante nell’essere umano e Catullo, uno dei poeti che più ne sapeva d’amore, non a caso scrisse la sua “Odi et amo”.
    comunque, in amore, come i tutto il resto, non si sa mai…
    ciao
    anna

  3. Grazie di cuore Anna, analisi perfetta, congratulazioni per la professionalità. Son’ancor’innamorato di quella donna che, tutti i giorni, aspetto bussi al mio cellulare, al mio citofono, alla mia porta, al mio ufficio, al mio pc, ai miei amici, al parabrezza della mia auto ecc… KissSal…

  4. Attese di questo genere sono tarli nel cervello. Ti capisco e ti comprendo: siamo sulla stessa barca, e le opzioni sono due: restiamo preda della bonaccia e della frustrazione, o ci tuffiamo e scopriamo se sappiamo nuotare tanto a lungo da raggiungere nuovi lidi.

  5. Grazie del conforto emanuele84. Mi permetto di citare un mio aforisma: -Il valore delle cose non ci è dato dal loro possesso, ma dall’intensità del desiderio di averle.- Ciao…

  6. Uno scritto molto bello, complimenti. Capace di dare emozioni perchè di emozione è impregnato. Forse tutti abbiamo un grande amore rimasto nel cuore.

  7. Non si può smaltire …lo so …è una ferita sempre aperta …non si rimargina

  8. Lo so che tanti conoscono questo stato, grazie nadia. Il mio commento precedente era rivolto a Madeleine “micina”. KissSal…

  9. è molto bello ciò che hai scritto sul bene rimasto… che si fa adesso che non si può lasciare neanche in una valle desolata? è un dilemma… forse più che ingombro bisognerebbe guardarlo come un …’bene’, un dono in più che arricchisce il nostro cuore… chissà….!
    ciao, rosatea

  10. Altra bellissima poesia.
    Anche se a dirti la verità la prima parte l’avevo trovata un po’ scontata, non mi era piaciuta. Poi proseguendo con la lettura l’ho rivalutata. Io avrei tagliato molti pezzi, che a mio modestissimo parere sono di troppo, ma probabilmente avrei rovinato una poesia che così com’è trasmette tanto.

  11. Certo rosatea, portiamo dentro un antivirus che scatta solo con quell’influenza, grazie per l’apprezzamento. X Eumolpo: ti ringrazio per le sensazioni raccolte, io non avrei tagliato niente. Grazie a tutti…

  12. Anche io ho provato questo sentimento, ho avuto questo tarlo per anni, ho abbracciato e coccolato persone, cose, immagini per riempire quel vuoto e nulla mi sembrava abbastanza. Poi, non so dire perchè o in quale momento, ho capito che avevo mitizzato un ricordo, che ero rimasta innamorata dell’idea di lui più che della sua persona. Lì mi sono chiesta cosa avessi perso in quegli anni, quando la vita e il mondo continuavano a girarmi intorno mentre io continuavo a girare intorno solo a lui. Così ora non l’ho dimenticato, l’ho solo spostato nella mia soffitta, dove ogni tanto vado a sbirciare
    Mary

  13. Mi hai dato uno spunto su cui riflettere. Spesso si legge qualcosa e le emozioni, inattese, ci piovono addosso, ricordandoci una situazione a noi vicina.
    Ma io sono nella posizione dell’amata. E ora vedo, di riflesso e grazie a te, cosa forse si cela nel cuore di chi mi dona amore senza riceverne. A tua insaputa mi hai fatto un dono prezioso e doloroso. Grazie

  14. Grazie Mary, se vendo bistecche saprò anche cucinarle. X pantalessia, devi essere molto giovane per non sapere ancora ciò. Grazie a te per la lettura…

  15. Una persona, quando la perdi, sembra insostituibile, e soffri molto, ti posso capire… si spera solo che passi. complimenti per la bella poesia. ciao da betta

  16. Mi è piaciuto in particolare il “taglio” che hai dato a questo scritto che a mio parere risulta quasi iperbolico in alcuni punti, ma umanamente vero e genuino nelle emozioni.

  17. Grazie Katia. Se riusciremo a trasmettere uguale intensità di sensazioni ed emozioni ai nostri lettori anche attraverso gli scritti nati dalla nostra creatività, allora potremo dire di aver raggiunto la poeticità. KissSal…

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