Gli imperturbabili

Mi avevano distratta quelle persone,

mentre portavo in groppa una riflessione pesante.

Andava e veniva, nel turbinio di una mente stanca,

quel cicaleccio, come acqua scivolata dai catini.

Era strano guardarle, simili a me, eppure diverse, lontane,

in uno spazio esiguo e abissale.

Io nel mio luogo appartato, loro nel mondo,

ignari e forse felici.

Io nel recesso vetroso della pena,

loro nella baia tranquilla del qualunquismo.

Io in travaglio, loro in vacanza.

3 pensieri su “Gli imperturbabili”

  1. La tua poesia suscita pensieri, l’unione di aggettivi è formidabile, mi è sembrato di vivere nel luogo in cui è ambientata la poesia, brava!

  2. Anch’io non avevo letto.
    Una riflessione decisamente fuori dai luoghi comuni.
    Mi è piaciuta.
    anna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *