Agguati d’amore

I tuoi occhi mi frugano addosso. Sei la mia ombra. Mi osservi con insistenza quando mi spoglio e
 
mi rivesto,
 
sempre con
 senso interrogativo, tanto da farmi sentire in difficoltà. Tutto si svolge
 

in assoluto silenzio fra luce e ombra. A volte proprio mi manca l’aria e per stare un po’ da sola
 devo chiudere una porta, sapendo che oltre quella tu aspetti in silenzio e paziente.
 
Mi sento molto amata ma anche braccata, soffocata ed un tantino viziata da questo amore oltre misura e oltre il tempo.
 La cosa più pericolosa sono i tuoi agguati d’amore. In silenzio, mi arrivi alle spalle, incurante
delle mie distrazioni o stanchezze;
 

 a malapena riesco a reggermi in piedi, perché il tuo corpo è
 
atletico e possente ed io non sono giovane come te, non ho più questa grande vitalità e devo
 mettere a tacere le tue bollenti, insaziabili ripetitive effusioni con pazienza e tenacia.
 

Prima che la sveglia suoni, i tuoi baci sono i primi a svegliarmi, ne sono felice, ma a volte subisco
  in silenzio per non dispiacerti perché mi piacerebbe rimanere ancora qualche minuto fra le
 
braccia di Morfeo, ma tu sei sempre così puntuale….
 
Quando esco da sola e ti saluto, a fatica riesco a sostenere il tuo sguardo triste e malinconico,
 
sembra sempre che il mio sia un viaggio senza ritorno, quando sai bene che senza di te non andrei da nessuna parte.
 Le tue gelosie nei confronti di chi mi sta intorno, sono a dir poco ridicole e senza fondamento.
 

Mi difendi con ardore contro tutti creando inopportuno spavento.
  Voglio che la strada insieme sia lunga audace bovaro dal manto tricolore;  chi ha conosciuto questo tipo di amore non sa scegliere un tragitto diverso.

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