A mia sorella

Quando eravamo piccole non sapevo ancora che cosa avremmo dovuto affrontare insieme. Il mondo mi appariva pieno di giochi e risate, di litigate e pace fatta. La vita ci ha portate lontano a vivere esperienze diverse e ora, donne, ci ritroviamo a parlare di noi. Tu con la tua splendida famiglia, i bambini stupendi con i quali chiacchierare è sempre un immenso tuffo nella gioia; io quassù, rimasta sola dopo aver voluto riprendere ciò che qualcuno voleva rubare. Ma parlare con te è come tornare ad allora, quando la notte diventava complice delle nostre chicchierate e l’alba ci sorprendeva esauste dei nostri sogni.

Ho avuto tanta paura per te, quel giorno che mi hai chiesto di sedermi prima di darmi quella brutta notizia. Ho avuto tanta paura, tanta da restare immobile e in silenzio. Centinaia di chilometri di distanza e la voglia incontenibile di abbracciarti e dirti che tutto sarebbe andato a posto. Oddio, come mi sono sentita lontana da te, allora! Ho sentito il sangue gelido nelle mie vene e nemmeno le lacrime sono riuscite ad uscire dai miei occhi. Hai affrontato tutto con una forza e una dignità degne di una regina, figlia di nostra madre, nipote di nostra nonna. Il destino ti ha dato una grande prova da affrontare e tu, via, fino in fondo a testa alta, con una forza da vera combattente.

Sorellina, questo ultimo anno è stato davvero il palcoscenito della vita e tu l’unica protagonista. Sono fiera di averti, nel cuore, nell’anima, in ogni attimo della mia vita, maestra di coraggio e dignità. Ti abbraccio con tutto l’amore che posso donarti.

 

6 pensieri su “A mia sorella”

  1. Una riflessione toccante MARY, che arriva dritta al cuore di chi legge per quella sensazione di estrema sincerità che sa trasmettere.
    La vita a volte ci sottopone a dure prove, ognuno prima o poi, in un modo o nell’altro, è chiamato a portare avanti la sua piccola grande battaglia, ma quando esistono sentimenti e legami così veri, non ci sono distanze che non possano essere colmate o barriere invalicabili.
    La forza e la dignità che vedi in lei, probabilmente sono le stesse qualità che ti appartengono.
    Ciao

  2. Ci sono tanti tipi di amore, quello fra fratelli é stupendo, perché si parla la stessa lingua, si condividono le stesse gioie e i dolori, é una mano che non si limita a posarsi sulla spalla, ma ti avvolge fisicamente arrivando perfino al cuore, perché é una parte di te.
    Brava.
    Sandra

  3. Ciao, è indiscutibile la profondità d’amore che si sente e che d’istinto si prova verso i propri fratelli e sorelle. Io collocherei l’argomento nella sfera di quelle emozioni che non si possono comunicare, né spiegare a nessuno anche se tutti ne abbiamo coscienza. Ciò fa parte del nocciolo dei nostri sentimenti più profondi e non è trasportabile né comunicabile ad altre coscienze. Io, per esempio, ho sei sorelle e due fratelli. Come potrei spiegarvi di tutte le nostre vicissitudini, delle nostre gioie e dei nostri dolori? E come potreste voi capirle? E’ la stessa cosa il tentare di spiegare agli altri l’amore che si prova per il proprio figlio, tutti ne hanno coscienza, ma quell’amore e quel figlio è solo nostro. Con simpatia…

  4. Io non sono d’accordo con Laerte. Ogni nostro sentimento ed emozione, se una valida penna riesce con il pennello a dare la tinta giusta viene saputo interpretare, ovviamente può non arrivare a tutti nello stesso modo, ma arriva. Ci sono persone che addirittura non hanno avuto la fortuna di avere dei fratelli e delle sorelle e conoscono solo attraverso l’osservazione questo immenso regalo, quindi non vedo perché non si possa portare loro a conoscenza di ciò.
    Se si parla continuamente di grandi amori, di sensi unici, di amicizia, di madri e di padri, di sole di stelle e di luna, perché non deve arrivare alla nostra testa e al nostro cuore un amore come quello fraterno o verso un figlio? Sarebbe grave se l’essere umano non riuscisse a parlare di quelli che sono i suoi afffetti primari di nascita.
    Sandra

  5. Grazie Katia per avermi letto e per aver scritto cose tanto belle. Grazie di cuore…
    Sandra, sai sempre snocciolare un testo cogliendone il senso profondo. Questo appartiene ad un cuore libero e aperto all’amore, quale credo sia il tuo. Grazie per i tuoi commenti…
    Laerte, io non credo che non si possa descrivere ad altri il sentimento profondo verso i propri fratelli; tu dici anche che è scontato ma non è sempre vero. Anche io ho un’altra sorella e un fratello, ma non ho voluto parlare di loro. Questo non toglie che l’amore che provo per loro sia meno profondo o che lo abbia voluto tenere per me. Il mio scritto, come mi accade spesso, è scaturito dalla voglia di fissare una serie di emozioni scatenatesi dopo una telefonata a mia sorella, appunto per poi condividerle con chi legge. Perchè, come dice Sandra, dobbiamo scrivere e leggere di tutto e non condividere anche i sentimenti per gli amori più grandi? Io mi emoziono a parlare di essi, mi emoziono se qualcuno me ne parla con trasporto; trovo che sia un pò come ricevere del cibo per il cuore. Non capisco come tu possa privarti di questo. Con simpatia, Mary

  6. volersi bene tra fratelli e sorelle è una ricchezza immensa.
    non si è mai soli.
    ciao
    anna

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