Soccombi bruco ed aiutami

Esci bruco

da questo mio corpo putrefatto

di dolore e di tristezza

mancata dimora della serenità

Esci verme

ma prima scava a fondo

e mangia tutto il marcio

che dinanzi al tuo strisciare trovi

scorri nelle vene

e spazza il lordume

che il meccanismo ha intasato

percorrimi in ogni senso e direzione

sii carnefice di colui

che ancora tiene in vita

l’oscura parte di me

ché ogni palpito altri non è

che linfa infernale

di un male sovrano di un regno

orfano di luce

Esci bestia

passando dal mio cervello

devasta la ragione

camicia di forza di uno spirito anelante al Vero

carceriera di sentimenti

avara puttana di godimenti sinceri

frammenta concretezza e calcolo

e spazza la memoria malsana

in provvidenziali discariche blindate

Esci bruco

librati nell’aria

e diventa farfalla

Posati su di me

e tra un battito d’ali e soavi colori

rimembrami gioia

 

6 pensieri su “Soccombi bruco ed aiutami”

  1. Il desiderio di andare oltre quegli schemi di sofferenza che ci infliggiamo e di cui il nostro corpo, e ancor di più la mente, sembra cibarsi. Una poesia ben scritta e strutturata.
    Bellissima.

  2. Un dialogo interno aggressivo e sincero, un invito a migliorare se stesso, un’esigenza al dolore per tornare farfalla. Questo io ho letto.
    Buona.
    sandra

  3. Il ritorno di rin tin tin. Qualcuno, finalmente, inizia a riflettere che non siamo solo “IO”. Che bellezza. Complimenti Andrea…

  4. Grazie di cuore a tutti per la disamina e l’apprezzamento!
    Andrea

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