Soccombi bruco ed aiutami
Andrea Pizzato Ottobre 26th, 2008
Esci bruco
da questo mio corpo putrefatto
di dolore e di tristezza
mancata dimora della serenità
Esci verme
ma prima scava a fondo
e mangia tutto il marcio
che dinanzi al tuo strisciare trovi
scorri nelle vene
e spazza il lordume
che il meccanismo ha intasato
percorrimi in ogni senso e direzione
sii carnefice di colui
che ancora tiene in vita
l’oscura parte di me
ché ogni palpito altri non è
che linfa infernale
di un male sovrano di un regno
orfano di luce
Esci bestia
passando dal mio cervello
devasta la ragione
camicia di forza di uno spirito anelante al Vero
carceriera di sentimenti
avara puttana di godimenti sinceri
frammenta concretezza e calcolo
e spazza la memoria malsana
in provvidenziali discariche blindate
Esci bruco
librati nell’aria
e diventa farfalla
Posati su di me
e tra un battito d’ali e soavi colori
rimembrami gioia

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Il desiderio di andare oltre quegli schemi di sofferenza che ci infliggiamo e di cui il nostro corpo, e ancor di più la mente, sembra cibarsi. Una poesia ben scritta e strutturata.
Bellissima.
Un dialogo interno aggressivo e sincero, un invito a migliorare se stesso, un’esigenza al dolore per tornare farfalla. Questo io ho letto.
Buona.
sandra
wow….
troppo bella. Piaciuta tantissimo
Il ritorno di rin tin tin. Qualcuno, finalmente, inizia a riflettere che non siamo solo “IO”. Che bellezza. Complimenti Andrea…
Si legge tutta d´un fiato ….e lascia senza fiato!
Tilly
Grazie di cuore a tutti per la disamina e l’apprezzamento!
Andrea