Simbiosi

All’inizio era solo un mio intimo segreto anche se qualcuno iniziava a notare l’eccezionale luminosità del mio viso.

Io sorridevo, mi sentivo affascinante e forse lo ero.

-Assaggi prego, si figuri, lasciate passare, fate accomodare la signora-.

Mi sentivo protagonista, speciale e forse lo ero.

Tutta la premura del Mondo nei miei riguardi come se quella mia prominenza avesse potuto donare loro un riscatto, un’ulteriore speranza.

I continui, energici, movimenti della creatura dentro al mio corpo mi rassicuravano sulla sua vitalità e che quello non era un sogno ma una stupenda realtà.

Fu incredibile constatare come un esserino, in fase di completamento, potesse farmi optare per la nocciola anziché per la fragola come sempre avevo fatto e di prediligere il jazz alla classica.

Fu stupefacente anche appurare di poter riposare solo in determinate posizioni, quelle che piacevano a lui. -Iniziamo bene pensavo a volte.-

Imparai a parlargli con tono delicato ed era molto piacevole accarezzarmi con entrambe le mani il pancione rassicurando me stessa e lui contemporaneamente, cercando di cogliere un femore od un gomito sotto la pelle della mia pancia.

Ci parlavamo spesso telepaticamente, ma anche e sopratutto chimicamente al punto che conoscevo tutti i suoi gusti ancor prima che nascesse. Quante volte ho pensato: magari si potesse avere un’intesa simile con il proprio partner. Certo è stato un percorso lungo, faticoso, impegnativo, estenuante alla fine, ma quegli occhietti erano incredibilmente proprio quelli che avevo da subito immaginato.

Stringiti forte a me amore mio, la mamma non ti lascerà mai più.

 

9 pensieri su “Simbiosi”

  1. La maternità é una fase eccezionale, particolare, indimenticabile nella vita di una donna. L’uomo, il compagno, la vive un po’ all’ombra ed é per questo che il pezzo, scritto dalla penna di un uomo, denota immedesimazione e sensibilità.
    Sandra

  2. Il tuo racconto è veramente affascinante,
    bellissimo è il modo in cui descrivi la straordinaria esperienza della tua maternità. complimenti.
    Un saluto con affetto…
    Alice Rainbow

  3. Non è facile descrivere un’esperienza unica come la maternità, specie per un uomo. Tu ci sei riuscito, hai molta sensibilità, complimenti. Ciao da Betta

  4. Grazie Sandra della tua sensibilità che coglie sempre la mia, grazie betta anche per il
    tuo apprezzamento. X Alice arcobaleno: la banca d’Inghilterra ha stanziato un miliardo di sterline per il primo uomo che partorisce. Mi devi almeno una cenetta… KisssSal….

  5. Che cosa originale! Bravo a pensarla e ad immedesimarti. Io non sono mai stata mamma, non so cosa si prova, forse quello che descrivi tu. Chissà. Complimenti per l’animo sensibile, quello che è più semplice amare di te.

  6. Bravo. Per la scelta dell’argomento, inusuale per un uomo, e per la delicatezza con cui hai saputo trattarlo.
    Un caro saluto

  7. POST SCRIPTUM.
    Soltanto adesso, mi sono resa conto dopo aver letto gli altri commenti, di averti immaginato una fanciulla, mi scuso e ti rifaccio comunque i complimenti per la grande sensibilità che dimostri trattando questo argomento.
    Con affetto Alice Rainbow

  8. Ciao Alice nessun problema, siamo pur sempre in un paese di meraviglie, d’illusioni e d’illusionisti. Poi in te vi è anche l’arcobaleno (rainbow) anch’esso meravigliosa illusione. Come vedi tutto ok. Ho solo realizzato poeticamente nello scritto in questione la mia parte femminile ereditata a suo tempo dai cromosomi di mia madre. In questo senso sei stata quella che più mi ha dato soddisfazioni quindi: grazie!

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