L’aquilone

Un esile ma robusto filo

ci lega uno all’altra

e tu mi conduci senza esitazioni;

così io posso andare più in alto

e scorgere paesaggi sublimi:

corri veloce

ed io ammiro il mondo oltre la collina,

al di là delle montagne fino al mare

dove il cielo dona voce solo al mio respiro,

all’infinito dei tuoi anni,

all’abbraccio dei nostri pensieri.

Qualche nuvola all’orizzonte

rende il mio volo più leggero

ed il vento mi sostiene sempre,

complice ed amico in un mondo rarefatto

perché a volte,

vedo cose che mi tolgono il respiro

e non so se le mie ali sono proprio così forti.

E tu amore mi incoraggi,

dalla terra,

non vedendo che un pezzetto di orizzonte

e ascoltando attentamente

ogni cosa,

ogni luogo che io ho da raccontarti.

Hai paura di volare!

Ma comunque mi dirigi

dove vivono i desideri del tuo cuore

ed io volerò per sempre

al di là delle montagne fino al mare.

 

14 pensieri su “L’aquilone”

  1. E’ di una dolcezza infinita questa poesia che parla di un amore pieno e sereno, di una complicità tra anime che sanno essere l’una il complemento dell’altra.
    Deve essere bello volare così…

    Un testo stupendo QZ-TANZ, bravo davvero.
    Un sorriso

  2. Una poesia stupenda per le parole, per la complicità, per la continuità di un rapporto che va oltre il volo.
    E’ raro, cerca di conservare, stimolare ed aumentare, se possibile, una ricchezza che pochi mortali raggiungono.
    Un abbraccio.
    sandra

  3. mi piace questo tuo modo di cantare l’amore che avvolge e completa la vita di chi ama riamato.
    riesci a dare il senso e il significato ad un momento che continuamente si perpetua nel cuore di coloro che reciprocamente si amano.
    mi piace soprattutto questo tuo modo chiaro e lineare di rappresentare l’amore, inteso non come costrizione, ma come spazio di condivisione di orizzonti e come sentimento vero e forte che lega e libera insieme.
    ti ringrazio per essere capace di scrivere in questo modo sull’amore descrivendolo in modo inequivocabile.
    anna

  4. Nessun commento… ti faccio solo tanti complimenti, una poesia che incanta.
    Veramente bella.
    Un saluto.

  5. Non é da me non commentare come si deve!
    Ma non so cosa dire, se non… bella.
    ciao
    Tilly

  6. Oltrechè lusingato, mi avete veramente lasciato a bocca aperta con i vostri complimenti per i quali, vi ringrazio con tutto il cuore.
    Sono molto contento che la poesia vi sia piaciuta.
    Un saluto ed un abbraccio a tutti.
    Con affetto. QS-TANZ.

  7. Splendida poesia poetica, tenera e sognante. Averei solo cambiato: l’uno all’altra con l’uno all’altro o: ci lega entrambi. Complimenti…

  8. Grazie anche a te Laerte.
    In effetti ho meditato un pò prima di scrivere la frase “ci lega uno all’altra”.
    Ma devo aver comunque commesso un errore di ortografia “voluto” che sicuramente non sarà sfuggito a voi commentatori, ma che benevolmente avete lasciato “passare”.
    “Uno” ed “altra” mi sono sembrati corretti perchè nella poesia parlo di un uomo ed una donna.
    Se invece avessi scritto l’uno all’altro si potevano anche immaginare due figure maschili.
    L’errore l’ho ahimè probabilmente commesso scrivendo uno senza l’articolo con l’elisione ma ciò e dovuto al fatto che nei miei ricordi di bambino, il filo è una parte imprescidibile dell’aquilone.
    Per farlo volare prendevamo il filo per mano dopo avergli fatto fare alcuni giri intorno ai nostri piccoli polsi: perciò il legame avveniva, a livello fisico, in maniera univoca.
    Questo perchè l’aquilone è gia legato alla nascita al suo filo.
    Se invece si fosse trattato di due persone o cose legate prima una e poi l’altra da un filo sarebbe stato giusto dire: l’uno all’altro oppure l’una all’altro od ancora l’uno all’altra.
    In ogni caso ti ringrazio ancora per il tuo commento e chiedo aiuto ad Anna che in qualità di Professoressa di letterE potrà fugare i miei dubbi, bacchettandomi se necessario.
    Un caro saluto.
    QS-TANZ.

  9. Presa totalmente dalla bellezza del tuo scritto, non mi sono soffermata sulle singole parole. Secondo me, suonano benissimo, e questo vale piú di tutto. Mi é arrivata la tua intenzione e ho provato emozione.
    Ciao
    Tilly

    P.S.Per essere sicuri sicuri, non resta altro che chiamare Super anna!!! Poni fine a tutto questo, salvaci tu.

  10. Se posso, vorrei dire che io non ho lasciato passare…, io ho bevuto ad un calice inebriandomi la mente e l’animo, se avesse fiutato un errore di ortografia, sicuramente mi sarebbe andato di traverso…
    sandra

  11. Ma figurati, per carità bacchettarti, e poi perché? Io non ho detto che sia un errore mi sembrava solo, da parte maschile ovviamente, che suonasse meglio. Chiacchiere a parte un gran bel componimento, complimenti ancora…

  12. carissimo Qs-Tanz,
    qui piove, fa freddo e combatto con un’influenza che ufficialmente ancora non è tale, ma di fatto mi fa stare male.
    mi diverte il ruolo di arbiter a cui mi hai chiamato con Tilly, ma già ieri sera io e Sandra commentavamo la considerazione di Laerte e ne convenivamo, per il senso che noi davamo alla poesia, che tu avessi ragione per il modo in cui ti sei espresso.
    partivamo dalla considerazione che l’uomo-poeta assume qui il ruolo di aquilone ovvero di colui che vola alto sulle teste degli uomini.
    perchè, allora, dire “uno all’altro”‘ o peggio, poeticamente e considerando la lunghezza del verso, “entrambi”?
    il filo dell’aquilone fin dai primi versi assume nella lirica un valore traslato e quindi diventa il legame della vita a due che lega la donna e l’uomo che si amano: non può essere, perciò, se non “uno all’altra”.
    dai versi successivi è chiaro il ruolo dalla donna amata che ha senso pratico e “conduce” l’uomo amato che “può andare più in alto” degli altri e librarsi come un aquilone in un volo ascensionale, libero dalla quotidianità che lei sa ben affrontare e risolvere.
    nel rapporto a due, lui non potrebbe essere quello che è, se lei non gli permettesse di esserlo, affiancandolo e quasi proteggendolo con la sua concretezza e forza morale.
    così intendevamo io e Sandra, secondo il nostro sentire, ma potremmo chiedere anche il parere di Icehotheart, che è sempre alla ricerca del modo di esprimersi perfetto…
    ciao
    anna

  13. Cara Anna,
    ci tengo a farti sapere che nel tuo commento, hai letto nei miei pensieri, ovverosia hai detto quello che io stavo pensando mentre scrivevo “L’Aquilone”.
    Non ho parole!!.
    Un abbraccio ed un caro saluto.
    QS-TANZ.

  14. caro QS-TANZ, leggo solo adesso questa tua ultima poesia… l’ho trovata stupenda e mi ha commossa profondamente! trovi sempre le parole giuste per descrivere sensazioni impalpabili ma importanti con una grazia e una leggerezza che rendono ogni tuo scritto elegante e raffinato!questo poi mi ha fatto volare… davvero! grazie! rosatea

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