Arroganza

Arroganza. Non é il nome di un profumo, bensì un sentimento, uno stato d’animo che non ha niente di nobile, né di generoso. Per me é un vestito di pessimo gusto, orribile anche se ad indossarlo fosse Venere stessa, eppure se andassimo proprio ad analizzare l’essere umano, sono sicura che ognuno di noi ne possiede almeno un lembo da qualche parte, ma la capacità di farne una piccola palla grinzosa e buttarlo da una parte é una qualità che pochi riescono a sviluppare. 

Naturalmente esistono vari stadi di arroganza, quella grave é caratterizzata dal sudiciume interiore di chi riesce tranquillamente a calpestare gli esseri umani con assoluta assenza di vergogna per affermare i propri diritti calpestando quelli degli altri; a mio avviso, il mio Paese ne é la culla, infatti noto la mancanza del più grande strumento esistente per il controllo del comportamento e, cioé, la coscienza con il conseguente neutralizzarsi del sentimento della vergogna, sostituito dall’arroganza, spocchiosa e scostante con la sopravvalutazione dell’Io e l’assoluta consapevolezza dell’impunibilità raggirando abilmente le Leggi. 

Ognuno poi ha il  proprio carattere, caratterizzato da una linea genetica, principalmente, e formato in seguito dalla propria educazione, frequentazione, condotta di vita, studi, percorso di vita, vicissitudini, gratificazioni, successi, colpi bassi, etc. 

L’arroganza naturalmente non vive in solitudine ma in compagnia dei suoi sinonimi e cioé alterigia, prepotenza, superbia, insolenza, e devo dire, almeno per me, la sua forma meno sgradevole é la spavalderia che é forse l’unica sfaccettatura che personalmente riesco a malapena a tollerare, perché, in fondo, forse serve a dare un pizzico di coraggio nelle situazioni impreviste,  a tener testa agli arroganti veri, proprio per evitare ferite gravi. 

Personalmente ritengo opportuno inserire nel proprio bagaglio un fazzolettino di umiltà, così tanto per mettere un profumo fresco adatto in tutte le stagioni, per essere piacevoli soprattutto a noi stessi, per ricordare la disponibiltà, l’educazione, la tolleranza, condannando a priori la prevalizzazione su esseri più miti,  ricordando che il buon senso, secondo la mia opinione, é la più alta componente dell’intelligenza, e se per caso dovessi varcare quel confine che mi potrebbe trovare in stretta  confidenza con l’arroganza, sarò grata ai miei più cari amici di farmelo notare e farò di tutto per ristabilire le opportune distanze.

 

12 pensieri su “Arroganza”

  1. Il bello è che l’arrogante non vuole ammettere di esserlo, non crede di poterlo essere, sparge veleno intorno a lui, si fa odiare e crede di essere sottostimato e invidiato.
    Difficilissima convivenza, se non impossibile, per cui alla fine si ritrova solo e abbandonato da tutti.
    Un bel testo di cui condivido analisi e conclusioni.
    Ciao
    anna

  2. Ciao Sandra, condivido il tuo pensiero e la sua legittimità. Penso, però, che vi sia anche un altro aspetto della questione, abbiamo imparato nel corso della storia che non tutti i grandi erano perfetti nel loro comportamento anzi, proprio la loro grandezza li portava ad essere “strani” ed incompresi.
    Se osservo un quadro di Van Gogh non giudico la sua follia ma, ammiro, la grandezza del suo genio.
    Solo questo…

  3. Sandra i tuoi scritti sono belli perchè riesci a vedere con occhi critici ma sereni il vasto mondo dei setimenti è sempre un piacere leggerti
    complimenti

  4. X Laerte

    Ciao. L’essere umano, nella sua gran parte generoso, non é perfetto, eppure sta imparando la convivenza su tutto ciò che é diverso; sta conoscendo la tolleranza, sa fare esercizio di pazienza, ha riconosciuto e stimato, prima o dopo, la grandezza di un suo simile, cercando di comprendere con mille motivazioni, caratteri strani e poco comprensibili, ma l’Arroganza é una roba grave e ben diversa, a mio avviso ma non solo; non ha niente a che vedere con le sfumature dei caratteri e delle personalità, chi lo é veramente é certo della sua grandezza, della sua pienezza, stabilita solo dalla sua testa, non é interessato al confronto con altri e neutralizzando il sentimento della vergogna, spocchiosamente va avanti per la sua strada, calpestando molte volte con indifferenza anche gli altri.
    Correggersi di un qualcosa che é diventato parte di noi é quasi impossibile, per queste motivazioni
    é grave, dannosa, e da non far passare.
    Grazie, per la lettura.
    Sandra

  5. Brava Sandra, condivido in pieno la tua riflessione, l’arroganza è il male più grave per l’essere umano, e il meno tollerabile. A rileggerti, sempre con grande piacere. Un bacio da Betta

  6. L’umiltà non conosce l’io. Brava Sandra. Hai scritto una bella riflessione, utile ad ognuno di noi, alla quale dedicare molto più dei cinque minuti necessari per la lettura. Ciao, carissima.

  7. Brava Sandra; è sempre un piacere per me leggere le tue poesie. Un complimento grande per le tue considerazioni sui sentimenti. Ti abbraccio, la tua amica Gianna

  8. Poichè l’arrogante difetta, è una vittima, di una natura e struttura psicologica distorta, è destinato a percorrere un solo canale di pensiero quindi, riduttivo, questo fa si che non spazi nella complessa realtà della vera intelligenza e coscienza.

  9. x laura

    Condivido parte dei tuoi pensieri. Affermo però che, stante il fatto della insicurezza e della paura del giudizio altrui, tutti noi, a volte, soprattutto in posizioni di grande responsabilità possiamo essere o avere atteggiamenti apparentemente arroganti, anche solo per far valere un nostro pensiero o una tesi che viene superficialmente disattesa. Cioè voglio dire: è facile dare dell’arrogante a chi si prende responsabilità ponendosi nella situazione di chi o non fa nulla o vive perennemente in uno stato di “sto tranquillo, non mi impegno e gli altri mi devono rispetto, comprensione, educazione ed……. aiuto”

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