Cosa vide e pensò la foglia cadendo dall’albero

La foglia con un soffio di vento più forte degli altri si staccò dall’albero e cadde al suolo. Mentre oscillava nell’aria pensò al giorno in cui era nata, quando c’era un bellissimo sole e l’aria era tiepida.
Insieme a lei nell’albero c’erano moltissime altre piccole foglie ed i prati erano tutti verdi e colorati da moltissimi fiori.
Il tempo trascorreva veloce e sereno, lei e le altre foglie crescevano molto in fretta, l’albero si trovava in un grande giardino assieme a molte altre piante di varie forme e colori. Si potevano scorgere molte panchine e viali alberati dove passavano numerosi bambini che si rincorrevano, dove c’erano persone in bicicletta e numerosi animali.
Sul ramo dove si trovava arrivavano spesso molti uccelli che con il loro canto rallegravano le giornate.
La primavera stava finendo e cominciava l’estate: lei e le altre foglie dell’albero formavano una grande ombra e sotto di loro nelle giornate calde e afose trovavano riparo molte persone e animali. Le foglie erano mosse da un caldo vento e a volte improvvisi acquazzoni davano un po’ di sollievo e abbondante acqua per dissetare lei e le altre foglie. Esse risplendevano di un verde brillante e per tutto ciò le sembrava che queste giornate non finissero mai.
Ma un giorno l’aria diventò più fredda del solito e la luce del giorno era sempre più breve, il sole non scaldava più come prima e i colori dei prati e dei fiori stavano diventando più scuri: tutto stava cambiando.
Vide che le sue compagne nell’albero non erano più verdi ma marroni e ogni giorno che passava le sembrava che fossero sempre di meno.
Giorno dopo giorno tutte le altre foglie si staccarono e caddero a terra. Avevano un colore marrone scuro e non verde come era abituata a vederle così si rese conto che erano morte. Sperava che a lei non accadesse la stessa cosa ma che un giorno da marrone com’era diventata ritornasse a essere verde per poter rivedere crescere delle altre foglie e che le giornate tornassero a essere calde e felici.
Una mattina molto fredda e ventosa anche lei si staccò dall’albero. Volteggiò nell’aria numerose volte e sembrava non cadesse a terra.
Volteggiando nell’aria fredda vide l’albero dove era stata fino a poco tempo prima: era molto grande e alto, le panchine dove si sedevano le persone erano vuote ed i viali di alberi completamente spogli.
Allora capì che anche per lei era giunta l’ora di morire. Il vento la portò vicino a foglie di tutti i tipi. Si apoggiò a terra, vide per l’ultima volta il suo albero e sperò che fosse tutto un sogno.

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