Pianto…

Pianto, semino, irrigo; questo faccio.

 

Controllo, innaffio, semino.

Innaffio, semino, controllo.

Semino, controllo, innaffio.

 

Vado a dormire con la speranza,

la speranza dei colori vivi.

 

Dormo, spero, colori.

Spero, colori, dormo.

Colori, dormo, spero.

 

Pianta e germoglio saranno il mio orgoglio.

Li coccolo, li assisto, li tutelo.

 

Nutro, germogli, orgoglio.

Germogli, orgoglio, nutro.

Orgoglio, nutro, germogli.

 

Mangio, bevo, sorrido, aspetto.

-Certo signora che ci sono i tulipani rosa.-

 

Curo di più i grandi perché son già grandi,

curo di più i piccoli perché son teneri.

 

Calore, luce, acqua, crescita.

Steli, talami, calici, sepali,

pistilli, corolle, petali, fiori.

 

E’ proprio un bel mestiere,

l’unico che avrei potuto fare.

 

Passione, lavoro, belle signore.

Lavoro, belle signore, passione.

Belle signore, passione, lavoro.

 

Mi diverto e guadagno bene.

Quella parte di me che avanza la do in beneficienza,

voglio aiutare gli altri, i fiori, i colori.

 

Confeziono, colori, profumi.

Colori, profumi, confeziono.

Profumi, confeziono, colori.

 

2 pensieri su “Pianto…”

  1. Mi sento una capra!
    Non riesco a cogliere il significato di questa poesia… perdonami.
    Con affetto sempre uguale
    Tilly

  2. No Tilly, ho sbagliato io. Originariamente lo scritto aveva un’introduzione che aiutava a capire la storiella, poi non so perché ho deciso di toglierla ed in effetti si capisce poco. Diciamo che è anche una piccola prova di ricerca di modi di scrivere e raccontare diversamente. Un mondo alienato, estrema routine, persone ridotte a cyborg. Scusate…

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