Zazie nel metrò – Raymond Queneau

Gennaio 24th, 2009

Nel caos urbano di una Parigi nevrotica, la piccola Zazie, bimba che predilige il grigio della stazione metro alle bellezze della capitale, si muove con estrema agilità tra i pericoli cittadini e le intricate contraddizioni dei suoi adulti interlocutori: uno zio ‘ormosessuale’, una vedova stanca di esserlo, un satiro-questurino, un pappagallo molto umano ed altre splendide figure, spesso incapaci di contenerne l’energia. Acuta osservatrice, con disarmante schiettezza ed una incredibile lingua tagliente, ridicolizza i limiti imposti da una società che la vorrebbe intrisa ancora dell’estatica meraviglia della sua età. Ma lei, splendida insolente rifiuta ogni conformismo confondendo i suoi caratteristici accompagnatori e intraprende un percorso di maturazione ricco di sorprese che la condurrà al totale disincanto.

Un libro costruito ad arte, tra un’ironia pungente e un crudo realismo, dove Queneau giocando con il linguaggio, di cui è ingegnoso e prolifico artigiano, ricama con abile precisione pagine fluide che si muovono velocemente seguendo la piccola protagonista. Fuori da ogni schema narrativo, che pretende personaggi di cornice convenzionalmente legati a modelli di evoluzione individuale ripetitivi, le figure appaiono come materia duttile in continua trasformazione senza pericolo di cristallizzazione. Il risultato è una parabola assurda, malinconica e al tempo stesso spensierata, che guarda alla società con amaro distacco e umorismo: un libro brillante e incalzante da cui Louis Malle trasse l’omonimo film del 1960 (con un giovanissimo Philippe Noiret) che ebbe, forse per eccessiva innovatività, poco successo al botteghino.

Zazie nel metró, Queneau Raymond, € 7,88

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1 Commento per “Zazie nel metrò – Raymond Queneau”

  1. noemion 08 Lug 2010 at 10:48

    Molto bello e scherzoso, ciao.

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