Ritorno di cupi pensieri
Tilly Gennaio 26th, 2009
Un gelido mattino.
Gli uccelli cinguettano
ignorando il mio dolore.
La nebbia abbandona
il paesaggio inerme.
Osservo invidiosa
il suo riscatto
e penso.
A me non è concessa
la stessa libertà.
Cosciente prigioniera
la nebbia mi attanaglia.
Ma resta ancora un poco
mia dolcissima pena.
Sei meglio dell´inerzia
provata fino ad ora.

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Non riconosco, cara Tilly, in questa tua bella poesia, il tuo animo allegro e divertente.
Un saluto.
sandra
Un dolore profondo emerge da questi versi struggenti.
dove sei?
dove ti sei persa?
io ti leggo sempre e mi stupisco di questa tua tristezza.
torna tra noi, sentiamo la tua mancanza.
ciao
anna
Triste ma bella.
Grazia
E’ molto bella questa poesia, molto triste. Quello che mi ha colpito di più è il verso finale, meglio il dolore, che il silenzio assoluto dentro, io l’ho conosciuto e so cosa vuoi dire. Brava. Ciao da Betta
Una bella poesia che descrive in poche righe una sofferenza d’Amore fortissima.
Brava. Ciao. QS-TANZ.
Molto efficace… sembra quasi di sentirlo quel dolore freddo, quella desolante apatia di un paesaggio interiore avvolto dalla nebbia.
Un sorriso
Katia