Ritorno di cupi pensieri

Un gelido mattino.

Gli uccelli cinguettano

ignorando il mio dolore.

La nebbia abbandona

il paesaggio inerme.

Osservo invidiosa

il suo riscatto

e penso.

A me non è concessa

la stessa libertà.

Cosciente prigioniera

la nebbia mi attanaglia.

Ma resta ancora un poco

mia dolcissima pena.

Sei meglio dell´inerzia

provata fino ad ora.

 

6 pensieri su “Ritorno di cupi pensieri”

  1. Un dolore profondo emerge da questi versi struggenti.
    dove sei?
    dove ti sei persa?
    io ti leggo sempre e mi stupisco di questa tua tristezza.
    torna tra noi, sentiamo la tua mancanza.
    ciao
    anna

  2. E’ molto bella questa poesia, molto triste. Quello che mi ha colpito di più è il verso finale, meglio il dolore, che il silenzio assoluto dentro, io l’ho conosciuto e so cosa vuoi dire. Brava. Ciao da Betta

  3. Una bella poesia che descrive in poche righe una sofferenza d’Amore fortissima.
    Brava. Ciao. QS-TANZ.

  4. Molto efficace… sembra quasi di sentirlo quel dolore freddo, quella desolante apatia di un paesaggio interiore avvolto dalla nebbia.
    Un sorriso
    Katia

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