Io ti amo!

Io ti amo! L’ho detto almeno a dieci donne diverse. Come mai? Non è l’amore unico e l’unica ragione della nostra vita? No!

L’amore è uno stratagemma del nostro progetto biologico, è una scorciatoia per farci sopravvivere, è un astuto e subdolo stratagemma per farci procreare. L’amore fa leva sull’imperfezione dell’io è, potremmo dire, una deviazione, la strada della sopravvivenza della nostra coscienza per stare in pace con se stessa. Lo stratagemma è stato smascherato dal Dott. Sigmund Freud, che un po’ tutti abbiamo sottovalutato e troppo presto dimenticato senza coglierne le essenze pratiche dei suoi studi, senza prestare la giusta attenzione alle sue teorie portandole al giusto livello di coscienza.

Sia l’uomo che la donna, già nella placenta materna (calda, nutriente, protettiva ed accogliente) ed anche dopo la nascita amano totalmente, senza riserva alcuna, la propria madre, fonte di calore, di cibo, di sicurezza, di tenerezza ecc. Il distaccamento dalla propria madre ed anche dal proprio padre, per le femminucce nell’età puberale (superamento del complesso edipico) porta alla prima vera e seria scossa di delusione d’amore a livello inconscio.

D’ora in poi ogni individuo avrà minor possibilità di un amore puro, totale, anche tenendo conto, per forza dell’esperienza passata e del MABS = meccanismo di apprendimento biologico di sopravvivenza (mio).

Quanto più sono solo, tanto più sono disposto all’innamoramento! Non vi dice niente questa condizione umana? Quanto più sono innamorato, già impegnato, tanto più mi risulta difficile innamorarmi ancora.

Da questa semplice constatazione si evince lo stratagemma dell’innamoramento come mezzo di sopravvivenza individuale, sociale e soprattutto della specie.

Facciamo qualche esempio. Ho sette anni, otto, nove, dieci; non m’innamoro. Come mai? Ho già un grande amore, la mia mamma! Ho tredici, quattordici, quindici anni; inizio a notare attenzioni per l’altro sesso. Come mai? Mi sto distaccando naturalmente dall’amore materno. Più passano gli anni, più sento il bisogno d’innamorarmi, di riprovarci con l’amore anche con la prima persona che semplicemente mi guarda diritto negli occhi (colpo di fulmine). Il colpo di fulmine non esiste, è semplicemente il massimo momento di bisogno (del nostro bisogno individuale) di innamoramento ed anche di quel partner che è nelle stesse nostre condizioni in quel dato momento in quel preciso luogo. Come mai il colpo di fulmine non capita a quelli già innamorati? Se capita è perché non si è più innamorati e si vuol ritentare auto convincendosi che questa volta sia quella giusta.

Sono innamorato: la mia donna è bellissima, è intelligentissima, si veste bene, è simpatica ed ha tutte le doti di questo Mondo. Niente di più falso, è solo la visuale distorta del mio io, bisognoso di innamoramento per un motivo o per l’altro, che me la fa vedere così. Stavo insieme ad una ragazza simpatica ma bruttina, i miei amici mi sfottevano per questo, io non riuscivo a capire con quali occhi la guardassero, quella era la donna più bella del Mondo. Solo dopo qualche anno che ci siamo lasciati la guardo nelle foto e do ragione ai miei amici. Questo per dire che l’amore, l’innamoramento è un semplice stratagemma e che sarebbe ora che noi, evoluti esseri sapiens sapiens del terzo millennio ne prendessimo coscienza. Tutto ciò non significa affatto che l’amore non esiste o che non possano esistere coppie innamorate da cinquanta o sessant’anni anzi, ma sono casi particolari proprio come i quadrifogli, esistono ma son rari e in quei rari casi vi è sopportazione.

Nell’evoluzione della coppia uomo-donna io vi vedo autoconsapevolezza, tenerezza, rispetto, compagnia, interessi comuni e tante altre tenere cose, il resto è illudersi o non conoscere, o far finta di niente, o mentire a se stessi.

L’evoluzione dell’uomo è subordinata alla conoscenza, come è sempre stato dalla prima comparsa della nostra specie sul Pianeta Terra, al pensiero individuale, all’andare oltre la coppia pur vivendo ancora in coppia per il momento.

In un prossimo futuro sia l’uomo che la donna diverranno sterili e questo purtroppo già tanti studiosi lo stanno verificando e comunicando. Siamo destinati ad una vita individuale. Nasceranno pochissimi bimbi e quelli saranno il futuro non solo della nostra specie, dell’umanità ma dell’intero ecosistema della terra. Meno uomini, meno bisogno di cibo, meno inquinamento. Ancora una volta, non siamo altro che un progetto in mano a madre natura come tutti e come tutto.

15 pensieri su “Io ti amo!”

  1. Ciao, ho letto con attenzione. Tu parli qui sempre di innamoramento e di amore come se fossero la stessa cosa… Io credo che per l’innamoramento sia vero quello che descrivi, ma può capitare che quando questo finisce lasci il posto a una forma di amore che non lo comprende. Quello che tu descrivi come autoconsapevolezza, tenerezza, rispetto, compagnia, interessi comuni, non fa in fondo parte dell’amore? E’ davvero possibile rimanere “innamorati” della stessa persona per 50 anni, o parliamo di “amare” e rispettare una persona per tutto quel tempo? Grazie, comunque, per l’occasione di riflessione.

  2. Ciao Forsythia e grazie di esserti soffermata. C’è subito da precisare che senza innamoramento non vi è Amore, v’è affetto. Io parlo dell’innamoramento come strategia imposta da qualcosa che va oltre la nostra coscienza e la nostra capacità di gestione. Come la fame, il sonno, il gioco e così via. L’innamoramento è un bisogno primario non deciso da noi anche se tutti siamo convinti di gestirlo. Tutto ciò non significa affatto che io non sia innamorato o che possa fare facilmente a meno dell’Amore. Anch’io faccio parte del progetto. KissSal…

  3. Io credo che si possa analizzare tutto a questo mondo, perdiamo un sacco di tempo a farlo.
    Ma l´amore é una cosa sulla quale tanti si sono interrogati. Molti hanno deciso solamente di assecondarlo, io sono tra questi. Perché cercare di spiegare l´inspiegabile?
    Ho detto “Ti AMO” solo ad una persona, glielo ripeto almeno una volta al giorno, cerco il suo respiro spesso, ho bisogno di lui, del suo appoggio, delle sue carezze, delle sue mani, delle sue tenerezze, ma anche di altro…
    Sono un Quadrifoglio che sopporta? Non credo, di quadrifogli se ne trovano pochi, io di amori come il mio ne ho visti molti.
    Sono pessimista per natura, il mio bicchiere é perennemente mezzo vuoto, ma riesco a dirti continua a cercare, l´amore c´é, l´undici a me ha sempre portato bene.
    Un bacio al mio ritrovato Laerte
    Tilly

  4. Ciao Tilly, non condivido l’idea che nell’analizzare ciò che siamo e come reagiamo perdiamo del tempo. Se fosse così saremmo ancora all’età della pietra. Tu puoi essere un’affermata professionista o una casalinga perdutamente innamorata, io posso essere un pensatore, un ricercatore di verità e di emozioni alternative. Non tutti siamo e facciamo le stesse cose, né abbiamo gli stessi stimoli. capire come funziona un virus potrebbe aiutare l’umanità a difendersi meglio, non possiamo dire prendiamo l’aspirina come abbiamo sempre fatto, ed anche l’aspirina è il risultato di studi e di ricerche. Un carissimo saluto…

  5. Ciao Laerte, come al solito riesci a “spaccare” il mio pensiero a metà. Sinceramente non condivido l’idea dell’amore come strategia preimpostata da un qualcosa di sconosciuto, perchè innanzi tutto non vedo tale sentimento come illusione. Forse come “bisogno individuale”…
    Per quanto sia giusto ricercare, pensare, alcune cose (come sentimenti o emozioni) apparte un punto di vista psicologico generale, non possono essere teorizzate universalmente.
    A questo punto potrei dire che questa sia stata una visione “di parte” (soggettiva), un’ecografia fredda scattata dal “di fuori”. Quel che si vede all’esterno sono “sintomi” (per lo più ricorrenti come l’arrossamento, la felicità di essere amati, il pensiero costante, il rispetto ecc.) ma non riesco io personalmente a dire, premessi questi, che il tutto sia una strategia imposta [ripeto, un bisogno forse si].
    Io nella relazione uomo-donna oltre al rispetto, la compagnia, gli interessi comuni vedo proprio l’Amore che è differente e nello stesso tempo comprende tutto: è la “confezione” che caratterizza in questo caso il “contenuto” il quale preso in sè e per sè non ha lo stesso valore che invece assume nella sua totalità.
    Ci sono molte cose che vanno oltre le teorie e i disegni razionali. Molte cose di razionale hanno poco o nulla: forse è questo il caso dell’Amore.
    Grazie per averci dato lo spunto per poter “dire la nostra” su un argomento molto delicato.
    Raf

  6. Molto interessante. Ho sempre pensato, e credo di pensarlo ancora, che la fase di innamoramento non sia altro che un mix di ormoni che ci annebbia momentaneamente il cervello. Nulla di razionale. Passata la tempesta, rimangono sole le cose vere, quelle durature basate su stima, affetto, intelligenza. Ci ho costruito la mia vita, e pensavo per sempre… poi ho passato i 50, e mi sono innamorato di nuovo, di una donna che ha (forse) quello che non ho avuto… e per cui sarei disposto a ricominciare da capo e a far soffrire altre persone…
    Ecco, probabilmente l’innamoramento é una difesa biologica alla nostra tendenza all’apatia, un rimedio che ci sprona a vivere.
    Si, solo una mera questione biologica, illogica, vitale, assolutamente irrazionale.

  7. X Brezza: grazie di esserti soffermato e di aver colto praticamente in pieno la questione, grazie ancora.
    X Raf: grazie anche a te Raf di esserti soffermato. Lo so che sembra strano rendersi conto di essere vissuti da una forza sconosciuta, da un progetto, da esigenze primordiali, ma è così. Voglio spiegarmi meglio: io non dico che dobbiamo fare a meno dell’amore e che sia una cosa superflua, niente di più sbagliato. Io dico prendiamo coscienza. Dobbiamo renderci conto che la bistecca ci piace non perché sia bistecca, ma perché il nostro organismo ne ha bisogno primario. La frutta non è squisita, è il nostro palato creato ad arte per farcela sentire così, perché il nostro organismo ne ha molto bisogno. Come mai non ci piace l’acido muriatico o la benzina? Comunque viva l’amore, io sono innamorato e per nulla al Mondo rinuncerei all’amore, questo non mi proibisce di pensare e di capire ciò che sono e come funziono. Grazie a tutti…

  8. Il tuo ultimo commento mi ricorda il “Gene egoista” di Richard Dawkins. Assolutamente da leggere se non lo hai giá fatto.
    grazie per le riflessioni.

  9. Grazie Brezza di avermi associato alle grandi intuizioni di Dawkins. Richard Dawkins è fra i sostenitori del Progetto Grandi Scimmie Antropomorfe, che mira ad estendere ai grandi primati antropomorfi i principali diritti dell’uomo. Inutile dire che sarebbe un primo segno di civiltà, dell’effettiva intelligenza dell’uomo recuperare il rispetto verso i nostri antenati, un po’ come se gli Americani (“bastardi”) si rendessero conto di rispettare i nativi d’America. Ciao…

  10. Io la penso così: l’amore è questione di chimica; il sesso di fisica; il matrimonio di matematica. Matematica finanziaria.

  11. Capito qui per caso… mi piacerebbe lasciare una mia opinione a riguardo.

    L’amore come tutte le emozioni è una reazione programmata, predisposta e incompresa dal vero potenziale interiore umano… ogni persona ha la sua unicità… quella piccola parte interiore che la distingue dal mondo… non esiste autoconsapevolezza nell’evoluzione coppia uomo-donna, è tutto un ritratto di un illusione che vivi ogni giorno quando ti svegli con la luce del mattino e credi di vivere quello che stai vivendo… l’amore non è verita… l’amore infinito lo è… solo esso… ed è una cosa ben diversa dalla concezione di amore che hanno le persone in questo mondo. La teoria di Freud è sbagliata a priori, l’uomo se fosse realmente autocosciente non avrebbe bisogno né di bere, mangiare, apprendere, né di provare “emozioni” perche non esistono, l’amore in sé va inteso come coscienza infinita e non come un’emozione o sentimento… per non parlare poi del lavoro nell’evoluzione umana… parola che ti trasforma in un perfetto automa alienato, la tua vita ti vive ogni giorno con scelte condizionate da pezzi di carta senza valore che non fanno altro che rendere il mondo un degrado impenetrabile e un’illusione triste e… reale… se nell’energia vibrazionale che scorre nel cosmo si immergesse davvero l’essenza dell’amore infinito ci sarebbe verita… ci sarebbe libertà, e tutto sarebbe diverso. Siccome non è così devi pur trovare un modo per affrontare questa realta, adattarti ad essa, cercare un modo per esternarti dall’illusione attraverso un’energia positiva, che ti permetta seppur in maniera intrinseca e limitata di pensare in maniera libera e consapevole, se riesci a vedere questo attraverso gli occhi di una persona… credimi non la dimentichi neanche se nonostante tutto sai che lei non comprende neanche un minimo di quella che è la tua visione della vita… ma che ami più di qualsiasi altra cosa perche trovi in lei qualcosa di cui hai spiritualmente bisogno, ma lei neanche immagina cosa questo possa significare, ha un concetto diverso di amare, e tu non riesci a dimenticare o accettarlo… vedi nell’espressione di armonia dei suoi gesti, nei suoi radiosi sorrisi la sola verità che vibra al di fuori dell’illusione… non sai come dirglielo e continui ad essere triste… lei ti evita… ti confonde… e tu non sai mai cosa pensare ma… non è il bisogno o la visuale distorta del mio io… è il richiamo alla mia vera natura… la coscienza infinita… che mi adorna di un’energia indescrivibile, immergiti per un attimo in un mondo senza soldi, sofferenze, negativita, PAURA, ansia di sopravvivere e soppressione psichica, fisica e spirituale… bhe, questo è quello che se si volesse si potrebbe avere, se ci fosse comprensione da parte di tutti, ma la mia non è un’imposizione, ognuno è libero di avere le sue idee e di crearsi la realtà che si vuole, seppur inconsapevolmente. Dico solo che non puoi obbligare una persona ad amarti come vorresti… è vero, non puoi cercare in una persona l’infinito se lei non vuole fartelo trovare perché non lo vuole da te o perché non la pensa come te ma… vorrei solo che tutto fosse diverso…
    Ed ecco forse come l’incomprensione e la mancata autoconsapevolezza rendono l’amore un sentimento… perché diventa qualcosa di cui il proprio dna deve nutrirsi… deve dipendere… come un bambino malato di cancro o che soffre la “fame nel mondo” deve usufruire di una stupida campagna di beneficenza per qualcosa che dovrebbe essere un suo diritto fisico… ma purtroppo quel bambino è stato concepito in una realtà programmata, in cui ci sono poche scelte, e troppe “speranze” …altra forma di emozione senza frutto che non esiste. Non dovrebbe essere così… se in questa realta non esiste un amore “per sempre” è perche non esiste un per sempre in una realtà programmata, la concezione del tempo è un limite… così come le regole, l’istruzione e molto altro… una semplice pratica di modi per intrappolare la nostra mente… una mediocre ripetizione che tutti chiamano vita… trovate quello che vi porti via da tutto questo… e avrete trovato ciò di cui tutti hanno realmente bisogno… ossia l’unica verità… l’amore infinito, quel qualcosa che vorrei trovare nella sua unicità lei ma che invece… mi sta donando questa fievole solitudine.

  12. Che facciamo tutti parte di un progetto di madre natura va bene… Ma 2 più 2 mi dispiace in questo senso non fa 4. Mi spiego meglio. Trovo quello che dici come un’analisi abbastanza chiara e lucida della realtà, sicuramente l’essere umano ha bisogno di amore per sopravvivere come individuo e come specie. Il tuo ragionamento però diventa riduttivo ma soprattutto poco convincente quando dici che basta guardare negli occhi la prima persona che ha bisogno come noi di amore guarda caso! Proprio in quel momento… e scatta l’innamoramento ecc ecc…
    Eh, no… se fosse così, sarebbe tutto molto più semplice. Insomma è così tanto difficile innamorarsi… basta pensare a quante persone sono sole, magari hanno storie, ma non si innamorano, oppure restano innamorate per sempre di qualcuno che non possono avere più.
    Mi dispiace, ma la “scienza” che chiami in soccorso per svelare il mistero dell’amore, non ha tutte le risposte. E credere il contrario è avere gli occhi bendati più di chi umilmente riconosce il mistero… Comunque grazie davvero per lo spunto di riflessione. Io resto romanticamente persa nel segreto dell’altro…

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