Fra le cose che ho perduto sulla strada

Novembre 20th, 2008

Fra le cose che ho perduto sulla strada,

c’è anche un piccolo cagnolino dal pelo nero,

con una macchiolina bianca sul suo petto.

Paffutello,

un po’ pigrone e sempre dolce,

d’affetto me ne ha dato tanto,

senza mai chiedere nulla in cambio.

Mi piaceva con lui giocare,

stringerlo forte a me e accarezzarlo,

dirgli quant’era grande il bene che gli volevo

e che era l’amico mio più sincero.

Quanta compagnia che mi ha fatto

in tutta la mia infanzia,

e per qualche anno dell’adolescenza,

poi all’improvviso mi ha lasciato,

su nel ciel se n’è volato

lasciando me in lacrime

e con un gran vuoto dentro.

Anche se d’allora tanti anni son passati,

il suo dolce ricordo non mi ha mai abbandonata.

Quel che a me piace pensare

che forse un piccolo angelo sia diventato,

con le ali tutte dorate,

e da lassù mi starà guardando

ed anch’egli

insieme a tanti altri Angeli

del ciel mi proteggerà.

 




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10 Commenti per “Fra le cose che ho perduto sulla strada”

  1. Laerteon 20 Nov 2008 at 16:11

    Ciao, non v’è differenza nel nostro dolore se perdiamo l’affetto di un cane amato, di un gatto amato, di un cavallo amato, di camaleonte amato o di un caro amato congiunto. L’amore non ha parentele di specie…

  2. annaon 20 Nov 2008 at 16:52

    …anch’io avevo un cagnolino così…

  3. Laerteon 20 Nov 2008 at 18:06

    Vorrei precisare che perdere un familiare certamente non è come perdere un topolino. Intendevo l’intensità del rapporto stabilito produce affetto ed amore incondizionato versi i nostri cari come anche verso i nostri cari animali…

  4. SANDRA CARRESIon 20 Nov 2008 at 19:13

    Non so se il cagnolino può diventare un piccolo angelo, di sicuro mi piace pensarlo, anch’io ho perduto il mio cagnone, bello, forte e robusto e purtroppo anche molto giovane, ma quello di cui mi ha arricchita nel tempo che ci é stato non solo non l’ho perduto, ma nessuno me lo potrà togliere, perché é vivo ed appartiene al mio cuore.
    Ciao.
    Sandra

  5. Rafon 20 Nov 2008 at 20:22

    Che bella!
    Di primo acchitto mi ha colpito il titolo, poi leggendo mi hanno coinvolto i pensieri, le sensazioni, le speranze.
    Un cane sa nel chiedere affetto e carezze darti serenità e tranquillità nonchè compagnia.
    Io ci parlavo con il mio cane! E tra le molte cose perdute il ricordo di un cucciolo di pura tenerezza rimane.
    I miei complimenti.
    Raf

  6. angelaon 21 Nov 2008 at 15:49

    ciao sei bravissima.

  7. salvatore iossaon 09 Dic 2008 at 16:35

    Tra le tante cose che, anch’io ho perduto sulla mia strada, non potevo, certamente, permettermi di perdere questa profonda e lineare emozione.
    L’amore, amare, non conosce confini; tutto ciò, che è intorno a noi, che mira al nostro percorso, deve per conseguenza essere considerato: appartiene alla nostra modesta e grandiosa esistenza, che tende a regalare, a mio avviso, sempre, maestosi doni, a chi si pone con animo aperto e grato della vita che gli è stata inesorabilmente offerta.
    Un notevole apprezzamento, va, quindi alla tua superba composizione.
    Cioa Salvatore e Lina Iossa

  8. luisaon 13 Dic 2008 at 22:38

    Lucia, il piccolo Billy resterà sempre anche nel mio cuoricino.
    Un poesia piena di amore, complimenti.
    Un bacione e a presto
    luisa

  9. egon 12 Gen 2012 at 16:06

    E’ bellissima, è capitato anche a me…

  10. Lucia Mannaon 17 Gen 2012 at 19:44

    Ciao, grazie per esserti fermata a leggere questa mia poesia, che ho dedicato a un cagnolino che mi ha lasciato quando avevo quasi 17 anni; con lui ho fatto un gran pezzo di strada.
    Un saluto Lucia.

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