Pioggia

Pioggia

Vuoi sapere come mi sento?
Come sull’orlo di un baratro, di una voragine che sta per risucchiarmi. Guardo sotto di me e vedo un buco nero, profondo, freddo, dal quale esce un fumo denso, grigio. Lì dentro ci sono quelle parti di me che pensavo fossero ormai sepolte, che non mi piacciono. Ma ogni tanto, senza preavviso e senza un apparente perché, riaffiorano. Ed io mi sento in bilico, in un precario equilibrio fra quella che sono oggi o che forse credo di essere, e il mio vecchio io. Qual è la vera me stessa? Quale delle due? Quella sicura, allegra, spumeggiante, con la lingua tagliente e la battuta sempre pronta? Quella che si mangia la vita a grandi morsi che inghiottisce velocemente, perché non è mai abbastanza, perché ne vuole ancora? O quella di adesso, insicura, svuotata, avvolta in una cappa grigia che non riesce sciogliersi?
Guardo sotto di me. So che sarebbe molto facile scivolare giù, ma non posso. Non voglio. So di avere una grande forza dentro, di essere una piccola roccia. Adesso però, guardando fuori la pioggia che scende e che batte forte sui vetri della nostra nuova casa, voglio crogiolarmi in questa sensazione amara e dolce allo stesso tempo. Capisci quello che voglio dire vero? So che capisci, so che senti, che sai cosa voglio dire.
Non so se mai leggerai queste parole, ma sappi che ti amo e sei la mia forza. Addormentarmi ogni sera con te e vedere come prima cosa ogni mattina i tuoi occhi è la cosa più bella che mi sia mai capitata.

Tua C

2 pensieri su “Pioggia”

  1. Anch’io mi sono trovata a pormi le stesse domande. Poi, mi sono resa conto che sono sempre io. In qualunque momento, io sono io. Poi ci sono persone che tirano fuori il lato migliore di me ed altre il peggiore. Ma resto sempre io. In passato, ho indossato una maschera e ti garantisco che non c’è modo peggiore di vivere la propria vita.
    Un abbraccio!

  2. Buonasera! Inizio struggente con finale tinto di miele… l’amore, l’unica luce che scalda le emozioni, un barlume di speranza c’è nei cuori che veleggiano distanti dal mare delle oppressioni…

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