Da Bambina da Grande

Acqua e sapone
come da bambina.

Senza belletti primari
né trucchi spirituali.

Vestita di Sole e di Pelle
così vorrei essere.

Senza schizzi declamatori
nessuna malattia di magniloquenza.

Propensa a tessere ragnatele di vocaboli sui crateri del “ci penso”
precipito nelle trappole nere come una mosca dentro il calamaio.

Incapace di dare forma alle cose
mi son creata un’anima barocca
che adopera vocaboli come fossero stucchi
e aggiro i quesiti e i dilemmi
con circonvoluzioni di furbizie letterarie.

Abile nell’usare la parola per nascondere i pensieri
più che rivelarli,
sto perdendo il gusto tanto amato
della ragionevole semplicità.

(da Grande a volte mi detesto)

 RG.

6 pensieri su “Da Bambina da Grande”

  1. “aggiro i quesiti e i dilemmi
    con circonvoluzioni di furbizie letterarie.” Grande onestà, complimenti! Buon Natale…

  2. Non è mai stata mia intenzione affascinare chichessia con ceselli di parole ; ma sono consapevole di riuscire a mettere insieme emozioni stravaganti che per qualche strana alchimia trasmettono qualcosa.
    Le furbizie letterarie che nomina Laerte sono a favore di chi le sa gestire e dominare; chi non sa farlo stila un compendio, un giornale di bordo, lo si legge ovunque e tutti i giorni.

    Importante sarebbe invece sottolineare l’onestà intellettuale; sempre auspicabile quando si scrive con entusiasmo, quando i fatti e i sentimenti (come nel mio caso) ci sono.
    Questo agli altri sfugge quasi sempre…

    Ricambio gli auguri in ritardo e mi scuso, la posta non mi segnala da tempo eventuali commenti sui brani ed inoltre a RO oramai ci entro poco; il mio interesse si è affievolito da quando il mio operato, da parte dell’amministrazione, viene sistematicamente liquidato.
    Buon 2009 a tutti! Greta

  3. Ciao Greta e buon anno ancora, io non ti ho accusato di nulla, ho solo ripreso un passaggio delle tue stesse parole:

    -mi son creata un’anima barocca
    che adopera vocaboli come fossero stucchi
    e aggiro i quesiti e i dilemmi
    con circonvoluzioni di furbizie letterarie.- Se poi rinneghi quello che scrivi non è problema del lettore. Riguardo l’Amministrazione del sito non mi risulta liquidi operati, se questo è stato fatto penso tu debba rivedere qualcosa. Cordialità…

  4. in nome della famosa onestà intellettuale, dichiaro di condividere in toto il pensiero di Laerte.
    per ciò che mi riguarda, rispetto a tal punto chi pensa diversamente da me e sostiene solo sè stesso, da lasciarlo nelle sue personali convinzioni.
    ti prego di rileggere almeno il tuo controcommento allo scritto del 22 nov. 2008 e chiediti chi esclude chi.
    per il resto, per quanto mi riguarda, non sono affatto convinta che l’Arte sia per pochissimi, escluda il resto del mondo e viva di solitudine. anzi! proprio per la sua universalità a tutti si rivolge e da tutti aspira di essere compresa.
    credo, a livello generale e con riferimento ad altri Autori di cui leggo le fatiche, che partecipare alla vita di un sito letterario, non significhi soltanto degnarsi di inviare i propri scritti per vederli pubblicati e guadagnare in visibilità, ma anche condividere la disponibilità al giudizio nei limiti della decenza e della costruttività.
    come dire che in una casa editrice ci sarebbe un editor e un risultato editoriale; qui, invece, un rispettoso lavoro collettivo.
    mi è stato proposto da altre Redazioni (se qualcuno gradisce l’elenco posso anche inviare copia di mail) di passare ad altri siti e come tutti voi certamente, navigo e controllo cosa succede altrove.
    non mi pare che siano paradisi nè di chiarezza editoriale nè di infinita licenza.
    infine e per quanto mi riguarda, non ho mai subito censure da parte della Redazione di Racconti Oltre, sempre da molti tanto bistrattata, forse perchè la ovvietà di cui scrivo fa parte della vita interiore di tutti e tutti vi si possono specchiare, cosa che è il fine ultimo dello scrivere di narrativa e poesia.
    ribadendo che ho sempre apprezzato le tue alchimie linguistiche, ma non sempre i tuoi contenuti (e questo è senz’altro un fatto personale), ti confesso che a tutt’oggi non ho ancora compreso se ami ricevere commenti oppure no e come intendi la tua partecipazione a R.O.
    ciao e buon anno.
    anna

  5. Leggere é talmente importante che va benissimo anche il giornale di bordo se non addirittura il foglietto all’interno della scatola delle medicine…, se in quel momento non c’é di meglio.
    Non riesco ad immaginare una persona, amante della scrittura, che lo facesse senza entusiasmo, né sentimento, forse dobbiamo mettere gli stessi sulla bilancia?
    Per quanto mi concerne, nessuno dei miei elaborati, né alcun commento é stato liquidato dalla Redazione, alla quale rinnovo i miei complimenti per la correttezza e l’onestà.
    Buon Anno Greta.
    Sandra

  6. se mi è concesso di precisare ancor meglio cosa penso circa l’Empireo in cui si chiudono alcuni “Autori” che ci degnano della loro condiscendente scrittura e si risparmiano di commentare gli altri, negando un apporto di idee e di suggerimenti a migliorare, tirandosi graziosamente fuori dalla mischia con signorile signorilità (alcuni di noi ne sentono però il bisogno) credo che ben si accordi l’esempio forse esagerato di Dante Alighieri, Giudo Guinizzelli, Guido Cavalcanti e Lapo Gianni che si incontravano, si scrivevano e, discutendo tra loro di poesia e dell’idea di intendere l’amore, diedero il via al Dolce Stil Novo.
    se ai tempi di Dante ci fosse stato internet, li avremmo visti esporre le loro idee e discettare con noi.
    ecco perchè io dico la mia, leggo gli scritti altrui li commento e li apprezzo: perchè mi sento parte di un gruppo di persone che amano scrivere, hanno sensibilità e credono di poter fermare il loro animo e la loro eperienza nelle loro parole.
    se devo tacere, ditemelo.
    come mi è stato ricordato ieri, il tempo è un bene prezioso (io stessa lo ripeto sempre a me stessa, innanzitutto).
    ricordare i grandi della letteratura non è presunzione, ma è il modo, come dice oggi Francesco, per tenere sempre presente che abbiamo un passato da ricordare per gestire il presente e progettare il futuro.
    mi spiace, Greta, ma credo che sia onesto da parte mia dirti che da un certo punto in poi hai smesso di dire la tua e ti sei chiusa in un canto monocorde nel quale molti di noi, io per prima, non ti abbiamo più seguito.
    peccato, perchè se vuoi, hai un gran bel modo di cantare.
    ciao
    anna

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