Ebano e Avorio

Dicembre 12th, 2008

Un pianoforte lontano, 

quattro mani,

non si toccano, volano,

due musicisti,

mio zio e mio cugino.

Si perde l’infanzia

lontana,

in rispettosi silenzi

e allegre risate chiassose,

là nella casa in Via Vico,

ritorna vestita di malinconia,

ma dolce,

come l’abbraccio appena sfiorato

dalla notte scura

ai primi bagliori del giorno,

e proprio come

ebano e avorio,

oggi siamo.

 




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12 Commenti per “Ebano e Avorio”

  1. Francescoon 12 Dic 2008 at 21:04

    Sandra complimenti questa poesia è carica di sentimenti.

  2. annaon 12 Dic 2008 at 22:22

    cara Sandra,
    per parlare di sentimenti e di affetti bisogna avere la ricchezza infinita di averne, di saperli coltivare, di riconoscerne la potenza e la forza.
    ricordare è piacevole, confortante anche quando farlo può essere doloroso, perchè la vita ci costringe a scelte, separazioni, allontanamenti, ma ci dà anche la certezza di avere un luogo fisico o della memoria a cui tornare.
    ci dà il senso di appartenenza, costituisce la nostra storia personale, dà significato al nostro vivere e al nostro agire.
    questo tu racconti e questo anch’io intendevo dire nel mio racconto di oggi.
    guarda caso, senza saperlo, abbiamo parlato in modo diverso della stessa faccia della vita.
    un abbraccio.
    ciao
    anna

  3. Sandraon 13 Dic 2008 at 10:37

    X Francesco
    Grazie per aver colto…
    Sandra

    X Anna
    Grazie, come al solito cogli sempre il senso di ciò che intendo, consapevole come me del patrimonio che ci portiamo appresso con le sue responsabilità, le gioie, le tristezze e le dimenticanze altrui. Saper cogliere queste sostanze e capirne il senso significa essere simili.
    Ciao.
    Sandra

  4. icehothearton 13 Dic 2008 at 11:03

    Non è male, ma secondo me la punteggiatura è quasi tutta da cambiare…

  5. annaon 13 Dic 2008 at 11:15

    Ghiacciolino, non tutta, secondo me.
    al massimo il punto fermo dopo “volano” potrebbe segnare il passaggio all’immagine successiva e la virgola del terz’ultimo verso potrebbe essere sostituita da un punto fermo o da punti di sospensione.
    il resto deve restare per scandire come il passare del vento tra le pagine di un album di fotografie la successione delle immagini-idee.
    almeno, credo.
    che dici?
    anna

  6. annaon 13 Dic 2008 at 11:16

    ovviamente Sandra ci permette di disquisire di tecnica e ci offre il campo…
    a

  7. SANDRA CARRESIon 13 Dic 2008 at 11:32

    X ICE

    Francamente, -quasi tutta la punteggiatura da cambiare- mi sembra un po’ semplicistico.
    Io ho rispettato – le sospensioni – sentite ai vari passaggi, tuttavia, come dice Anna, il terz’ultimo passaggio potrebbe essere sostituito dai puntini di sospensione…
    Grazie comunque della lettura, e delle tue critiche sempre costruttive.
    A leggerci.
    Sandra

  8. icehothearton 13 Dic 2008 at 18:26

    Il problema secondo me è la virgola dopo “Volano”, che sfasa il tutto…

  9. SANDRA CARRESIon 13 Dic 2008 at 18:48

    X ICE

    Il problema non esiste: la togliamo e ci mettiamo il punto.
    Sono d’accordo con te.
    Grazie.
    sandra

  10. bettaon 15 Dic 2008 at 18:41

    Che bella poesia, bella e malinconica, brava Sandra, mi hai dato una grande emozione, come sempre. Ciao da Betta

  11. sergioon 22 Dic 2008 at 19:18

    Sei riuscita ad illustrare sensazioni che vengono da lontano, come sempre, a farle provare ad altri, come sempre.

  12. SANDRA CARRESIon 22 Dic 2008 at 19:43

    X Sergio

    Si, queste sensazioni vengono da molto lontano, ma sono sempre vive e fanno parte della mia essenza, se ti sono arrivate, grazie a te, per averle sapute raccogliere.
    Ciao.
    Sandra

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