Ebano e Avorio

Un pianoforte lontano, 

quattro mani,

non si toccano, volano,

due musicisti,

mio zio e mio cugino.

Si perde l’infanzia

lontana,

in rispettosi silenzi

e allegre risate chiassose,

là nella casa in Via Vico,

ritorna vestita di malinconia,

ma dolce,

come l’abbraccio appena sfiorato

dalla notte scura

ai primi bagliori del giorno,

e proprio come

ebano e avorio,

oggi siamo.

 

12 pensieri su “Ebano e Avorio”

  1. cara Sandra,
    per parlare di sentimenti e di affetti bisogna avere la ricchezza infinita di averne, di saperli coltivare, di riconoscerne la potenza e la forza.
    ricordare è piacevole, confortante anche quando farlo può essere doloroso, perchè la vita ci costringe a scelte, separazioni, allontanamenti, ma ci dà anche la certezza di avere un luogo fisico o della memoria a cui tornare.
    ci dà il senso di appartenenza, costituisce la nostra storia personale, dà significato al nostro vivere e al nostro agire.
    questo tu racconti e questo anch’io intendevo dire nel mio racconto di oggi.
    guarda caso, senza saperlo, abbiamo parlato in modo diverso della stessa faccia della vita.
    un abbraccio.
    ciao
    anna

  2. X Francesco
    Grazie per aver colto…
    Sandra

    X Anna
    Grazie, come al solito cogli sempre il senso di ciò che intendo, consapevole come me del patrimonio che ci portiamo appresso con le sue responsabilità, le gioie, le tristezze e le dimenticanze altrui. Saper cogliere queste sostanze e capirne il senso significa essere simili.
    Ciao.
    Sandra

  3. Non è male, ma secondo me la punteggiatura è quasi tutta da cambiare…

  4. Ghiacciolino, non tutta, secondo me.
    al massimo il punto fermo dopo “volano” potrebbe segnare il passaggio all’immagine successiva e la virgola del terz’ultimo verso potrebbe essere sostituita da un punto fermo o da punti di sospensione.
    il resto deve restare per scandire come il passare del vento tra le pagine di un album di fotografie la successione delle immagini-idee.
    almeno, credo.
    che dici?
    anna

  5. X ICE

    Francamente, -quasi tutta la punteggiatura da cambiare- mi sembra un po’ semplicistico.
    Io ho rispettato – le sospensioni – sentite ai vari passaggi, tuttavia, come dice Anna, il terz’ultimo passaggio potrebbe essere sostituito dai puntini di sospensione…
    Grazie comunque della lettura, e delle tue critiche sempre costruttive.
    A leggerci.
    Sandra

  6. Il problema secondo me è la virgola dopo “Volano”, che sfasa il tutto…

  7. Che bella poesia, bella e malinconica, brava Sandra, mi hai dato una grande emozione, come sempre. Ciao da Betta

  8. Sei riuscita ad illustrare sensazioni che vengono da lontano, come sempre, a farle provare ad altri, come sempre.

  9. X Sergio

    Si, queste sensazioni vengono da molto lontano, ma sono sempre vive e fanno parte della mia essenza, se ti sono arrivate, grazie a te, per averle sapute raccogliere.
    Ciao.
    Sandra

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