Un altro mattone

Nuovi coriandoli in cielo saranno lanciati

e tutti insieme baceremo la sposa

non risparmiando sorrisi e felicità

brindando alla salute di tutti

 

E così un altro mattone

nel muro della tristezza

verrà posato

vedremo di nuovo il futuro che non sarà

desiderando il calore del fuoco

nelle serate d’inverno

 

Parlando dei figli e per i figli

con i corpi che si sfiorano

quasi volessero già

concepire il miracolo

nella bellezza del darsi

senza timori

per poter ricevere

 

Invidiando per tutto ciò

saremo ancora una volta di fronte

ai nostri fantasmi

e incapaci di affrontarli

soccomberemo

come sempre è stato

in passato

 

Sangue e ancora sangue

dalle ferite che non si rimarginano

con dolore, sempre più dolore

ma apriremo un’altra bottiglia

in onore degli sposi

 

Berremo come assetati

mentre il sorriso di pietra

continuerà a lacerare il cuore

che non sa capire le ragioni

 

9 pensieri su “Un altro mattone”

  1. Mi hai lasciato senza parole, è bellissima questa poesia, il dolore è così palpabile che mi ha emozionato. Bravo. Ciao da Betta

  2. hai ragione: spesso nella felicità altrui si rispecchia la propria fragilità.
    il confronto non stimola sempre a superare la difficoltà, ma talvolta deprime ogni slancio.

  3. Grazie a tutte voi per la lettura ed i commenti… un abbraccio ed un saluto.
    Andrea

  4. Molto bella pur facendo trasparire una tristezza profondissima.
    Spero che non ti manchi la determinazione, pur con uno sforzo erculero, per guardare oltre.
    Coraggio!!!
    Ciao. QS-TANZ.

  5. Grazie di tutto è bellissima questa poesia quando l’ho letta mi sono scese le lacrime. By francesca

  6. Molto bella e piena di dolore incompreso da tanti sorrisi di pietra… ma la forza si cerca in se stessi!!
    reagisci!
    un abbraccio, rosatea.

  7. Un dolore così tangibile da contagiare chi si immerge nel flusso delle tue parole. La felicità altrui è spesso termine di paragone per la nostra mancata felicità, quando non ne è addirittura la causa. Con l’augurio che i mattoni di quel muro si sgretolino presto, ti lascio un sorriso.
    Ciao
    Katia

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