Più niente da dire

Sparito ogni pensiero

perso nell’immenso,

solo mi lasciò

a danzar col vento.

Parlai al mondo

semplicemente,

sperai che un giorno

si udisse il mio profondo.

Ora è tempo di tacere

chiudersi e cercare

idee più forti di me,

perdere futili attimi.

È illogico gridare

in un mondo obsoleto

che non vuole volare

su ali d’inchiostro.

Tratti che oggi

non ispirano senso

l’han perso per sempre

su rotte smarrite.

L’essenza è muta

per una terra sorda.

 

6 pensieri su “Più niente da dire”

  1. E’ bellissima Raf ed essenziale.
    La terra sarà pure sorda, concordo, ma l’essenza non deve restare muta, é questa la forza dell’uomo, continuare e perseverare.
    Complimenti.
    Sandra

  2. L’amarezza e la solitudine vagheggiata dal poeta che cerca conforto solo in se stesso e nel ricordo appassionato di una comunione che non c’è più…
    eppure, da tempo immemorabile quelle ali d’inchiostro conducono a lidi nuovi e insospettabili di serenità e pace.
    un abbraccio
    a.

  3. Grazie a tutti per i vostri commenti.
    A Sandra prometto che continuerò a “perseverare” al di là di chi mi ascolterà, di chi “non ama volare su ali d’inchiostro”.
    Io ci sono su quelle ali, forse non in prima classe, ma comunque ci sono!
    Con simpatia
    Raf

  4. Raf… devo solo dire che sono veramente belle parole… perché non ci sono altre parole per descriverla…

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