Eventi

E cammino
così
tra speranze deluse,
sogni derisi.
Odo
grida e lamenti,
scuse e difese
di sordi
che ascoltano,
di muti
che parlano.
Giustizia
invocata
dorme
in anfratti nascosti,
celata
ai sospiri,
ai singhiozzi,
alle urla,
ai motteggi.
Ed io,
a questa finestra,
che affaccia 
sul vuoto,
sconsolata
Ti chiedo:
“Quando
hai cominciato
ad abbandonarci?”

 

11 pensieri su “Eventi”

  1. E’ una domanda che gira in testa a molti, senza purtroppo nessuna risposta.
    Anche Lui, però si domanderà:
    quando smetterà la vostra sete di potere, il vostro egoismo a discapito di vostri molti simili innocenti?
    Bella poesia degna di tante riflessioni…
    Ciao.
    Sandra

  2. Ciao Anna, complimenti per la poesia.
    Una domanda che spesso ci si pone soprattutto quando a soffrire sono i bambini, ma forse una risposta c’è: credo che non sia lui ad averci abbandonati, ma è l’umanità che non ascolta più la sua parola, perché se l’ascoltasse non provocherebbe guerre e dolori.
    Ancora complimenti, brava.

  3. Cara Anna,
    è uno scritto perfettamente adattabile a diverse situazioni;
    è la presa di coscienza che in pochi riescono a fare propria.
    E’ la visione purtroppo cruda di questa realtà.
    Bella.
    Un caro saluto. QS-TANZ.

  4. Cara Anna,

    non è Lui che ci ha abbandonati, siamo noi ad averlo abbandonato. Il resto è solo una conseguenza.
    Bella poesia.
    Mary

  5. Una poesia con un ritmo preciso, senza inutili sbavature. Il tema toccato è stato, è e sarà sempre attuale proprio perchè viene negata la risposta che può essere cercata solo dentro di noi. Loredana

  6. Mi chiedo cosa pensi Lui nel vedere a che livelli di bassezza la nostra umana imperfezione ci ha condotti…
    Un abbraccio
    Katia

  7. Ciao Anna, molto bella la tua poesia, scritta con molta sensibilità, lascia lo spazio a molte riflessioni. Ciao da Betta

  8. Carissimi,
    credo che la vita di tutti, anche quando ne rifiutiamo il senso, segua il filo della Provvidenza.
    in questo sono stata educata e in questo confido.
    ma quando mi trovo a riflettere sull’imbecillità umana, mi chiedo perchè un colpo di spugna miracoloso non possa risolvere tutto una volta e per sempre.
    è il mio peccato, lo riconosco.
    è allora che mi sento abbandonata.
    vorrei poter cambiare le carte e ricominciare il gioco.
    ma so che non si può.
    mi rendo conto che non vedrò mai la soluzione.
    ma lo sconforto mi assale.
    e mi torna in mente quel grido che non ricevette risposta e che non riceverà mai risposta.
    perchè la libertà di essere imbecilli è purtroppo connaturata alla nostra stessa natura.
    grazie a tutti voi che mi leggete.
    anna

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