Senza nuvole

Il Pazzo

ed il Filosofo

discutono di vita,

di chi li ha troppo amati,

di chi non sa che esistono.

 

Ruderi di uomo

s’incontrano

in soliloqui vani,

relitti alla deriva

di vite solitarie.

 

Discosta e incuriosita

ascolto

parole di un passato

impossibile, lontano,

giovane e allegro

come un sogno colorato

 

Una vela passa

sul lago silenzioso

mentre un gabbiano ride

nel cielo terso

e senza nuvole.

 

10 pensieri su “Senza nuvole”

  1. Ci leggo l’abbraccio della vita, cara Anna.
    Il Mondo ti ignora e non vorresti, qualcuno, vicino ti ama, e forse non ti basta, nel frattempo il cielo si tinge d’azzurro, la bellezza della natura fa da contorno e da cornice e la risata del gabbiano ti entra nell’anima.
    L’osservazione su se stessi, su chi ci gira intorno ed accompagna questa stupenda gemma, che é poi la vita, va saputa ascoltare e vedere con gli occhi del folle e del filosofo. Almeno questa é la mia opinione.
    Brava come sempre.
    sandra

  2. Mi ricorda una bella cartolina in bianco e nero dove oltre ai paesaggi i veri protagonisti sono gli uomini e sopratutto le loro storie.
    Forse tutti noi siamo un po’ il pazzo ed un po’ il filosofo ma quando le storie ci arrivano ascoltando altre voci hanno sempre una nota di malinconia in più.
    Molto bella.
    Ciao. QS-TANZ.

  3. Che bella atmosfera si respira in questa tua poesia! Parole fuori dal tempo e dallo spazio, che si perdono nell’azzurro sconfinato.
    Un caro saluto
    Katia

  4. E’ molto bella, leggendola ho visto i miei occhi guardare, la bellezza della natura e di ciò che ho, e l’occhio della mia anima, guardare, con un pò di malinconia quello che, inevitabilmente, si perde, o non si coglie, nel corso della vita. Scusami se ho dato una mia interpretazione ai tuoi versi, ma sono rimasta molto colpita, e ho descritto la sensazione fortissima che mi è arrivata leggendo. Grazie, per darmi sempre la possibilità con i tuoi scritti di esprimermi. Brava. Ciao da Betta

  5. carissimi tutti,
    ho gradito molto i vostri commenti.
    sempre, quando scrivo e soprattutto quando scrivo poesie, mi chiedo se riuscirò a comunicare il sentimento, il pensiero, l’esperienza che mi ispira.
    credo che talvolta, come questa volta, ci sia riuscita, perchè a tutti può essere capitato di incontrare la vita di altri che vivono in un castello di nuvole di cui si credono signori mentre inventano prodezze.
    pazientemente ascolto … e l’acqua del lago continua a correre verso il ponte lontano, portandosi appresso fantasie e supposte verità.
    un abbraccio caro a tutti voi.
    anna

  6. E’ la mia prima volta su questo sito… non credevo fosse così semplice veder la propria anima rispecchiarsi in cotanta poesia. I complimenti sono scontati… forse non le lacrime che mi scorron dentro, tra le rughe dei silenzi.
    Un abbraccio.
    Gio.

  7. …una poesia. Il tempo si cristallizza. Un sospiro… e tanti ricordi. Il sole si è spento cara poetessa… e non per colpa del tramonto. Grazie Anna.

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