L’ultimo metrò

Il treno è passato,

l’ha perso,

avrà preso quello dopo.

L’ansia,

un’altra sigaretta,

nuvole di fumo

mi cerchiano la testa.

Calano le ombre della sera,

come un sipario

sulla nostra storia.

La recita è finita,

non è teatro,

il palcoscenico è la vita.

Niente applausi

la commedia è comune,

manca sempre il lieto fine.

Si spengono le luci in sala,

l’attesa è stata vana,

lo so,

non passeranno più treni

questa sera nel metrò.

 

9 pensieri su “L’ultimo metrò”

  1. Bellissima e triste, come è sempre la fine di un amore. Bravissimo. Complimenti. Ciao da Betta

  2. Capita di bere da fonti differenti e di perdere l’amore o trovarne un altro…
    bellissima poesia.
    anna

  3. Un’amara verità, di quelle che ti si scolpiscono dentro come granitiche certezze, da affidare allo scalpello lento, ma inesorabile, del tempo.
    Bella poesia, Nico, toccante.
    Un saluto
    Katia

  4. Carissimi, vi accomuno in un’unico grande grazie, è la mia prima poesia, e sono molto contento che l’abbiate in qualche modo apprezzata.
    Un caro saluto a tutti.
    Nico.C

  5. Nico abbiamo apprezzato questa poesia perchè è davvero molto bella. Attendo con trepidazione i tuoi nuovi scritti.
    chiaraguid

  6. Grazie Chiara, spero di non deluderti, di sicuro farò del mio meglio perchè ciò non avvenga.

    Un caro saluto.
    Nico. C

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