Un’alba diversa

Erano quaranta minuti che giravo la Galleria, osservando soprattutto i quadri di Xavier Bueno che raccoglievano tutto il mio entusiamo. Non conosco nessuna tecnica, ma dietro i volti dipinti, più che nella fotografia, immagino la loro vita, storie nate prettamente dalla mia fantasia.

Poi, ad un tratto ho visto quel paesaggio. Una tela enorme lungo la parete. Sono stata rapita dai colori. Mi sembrava che rappresentassero l’alba. Tantissimi alberi verdi, un prato immenso, un ruscello ed il cielo che quasi lo baciava, di un azzurro pallido, tinto di rosa, fiori: punti bianchi e rossi, margherite e papaveri, forse, e in cielo, credo che ci fossero le rondini. A parte i colori, ero stranita da tutta l’atmosfera del dipinto.

C’era una sedia vicina, l’ho portata davanti al quadro, mi sono seduta ed incantata, non riuscivo a togliere gli occhi dal mistero che mi attraeva. Per la verità mi sentivo anche un po’ imbarazzata, se fosse stato una persona, mi sarei vergognata, non riuscivo a spostare lo sguardo che sentivo posarsi intenso  e fisso su quella rappresentazione ed intanto, da un altro lato della Galleria, i dipinti di un altro Bueno, Antonio, mi attendevano. Ero lì soprattutto per questi due artisti.

Incredibilmente ho sentito una forza spingermi verso il dipinto, ed ho stretto i braccioli della sedia con le mani, fortemente, ma non c’é stato niente da fare, qualcosa mi ha portata dentro il quadro.

Ero in quel prato. Mi é venuto incontro un soffio di vento, e mi ha detto:

-Ciao, nessuno qui ti mangerà, se vuoi ti porto a spasso fra gli alberi.-

Ero confusa, mi sono accorta di essere anche scalza. Non avevo neanche i miei vestiti invernali. Indossavo un abito leggero estivo, che mi sembrava anche trasparente, ero imbarazzata. Timidamente ho chiesto al mio accompagnatore:

– Come mai indosso questi abiti che non sono i miei?-

Il Vento mi ha risposto sorridendo, o almeno così mi é sembrato:

-Non é merito mio. Indossi quello che forse inconsapevolmente desideravi…-

 Mi sono sentita sorreggere la vita, gentilmente mi ha sollevata da terra ed ho così iniziato ad entrare fra i rami ricchi di foglie verdi, e lì dentro ho trovato una vita di cui non supponevo neppure l’esistenza: piccoli animaletti, volatili di tutti i colori e molto musicali, muschio e minuscoli fiorellini senza alcun profumo, ma graziosi. Poi ho avvertito un brivido, i miei piedi nudi hanno sfiorato l’acqua gelida del fiume, ed anche lì, osservando bene c’erano pesci colorati in un’acqua, la cui limpidezza mi ricordava  i torrenti di montagna. Ho alzato gli occhi ed ho capito che se avessi allungato la mano, le mie unghie avrebbero lasciato una scia nel cielo; lo potevo toccare e così da vicino non era solo timidamente azzurro, bensì amalgamato al rosa pallido in un abbraccio cortese al bianco delle nuvole.

Stavo vivendo un’alba diversa da tutte quelle che avevo vissuto. Ne ero pienamente consapevole. Non c’era niente né di terreno, né di reale, eppure, io ero vera, gli alberi, il fiume, l’erba soffice, e tutti i profumi e i rumori erano veri, come lo era l’abbraccio del vento che continuava a sorreggermi, perché lo sentivo.

Poi…, il vento, mi ha posata a terra e mi ha detto:

-Visto? Non é successo niente, é come ti avevo detto. Osservavi, ti ho fatta entrare, e ti ho fatto conoscere un’alba diversa. Adesso ti ho riaccompagnata, e ti lascio andare…

Improvvisamente una voce gentile mi ha chiamata:

– Signora…, Signora…, mi scusi…, si é addormentata, non l’ho disturbata, ma adesso dobbiamo chiudere…-

Ero imbarazzata…, ho sentito un rossore violento assalirmi le guance. Ho guardato i miei vestiti, li conoscevo, erano quelli con cui ero venuta alla Galleria.

Fortemente turbata ho sorriso all’uomo in divisa, ho rimesso al suo posto la sedia e mi sono voltata un’ultima volta a guardare il dipinto.

Era un bel quadro e basta. La magia dell’ “attimo” era svanita. Vissuta in un’ora, un mese, un anno, un secolo, non saprei dire, ma sarebbe tornata in altre vesti in questo Mondo o in altri, ne ero certa, perché i sogni svaniscono e poi ritornano, un abbraccio consolidato tra la fantasia e la realtà, come soffio perpetuo su questa terra.

 

24 pensieri su “Un’alba diversa”

  1. Brava Sandra, che viaggio stupendo hai fatto fare anche a me, con il tuo racconto, che bella immagine hai dato della vita, e di quello che noi potremmo fare, provare ed essere, se solo ascoltassimo il nostro cuore, certo, tutto questo splendore devi averlo dentro per descriverlo così profondamente, e soprattutto, devi avere una grande sensibilità, cosa di cui tu, sei maestra. Anche a me è capitato di perdermi, fra i colori di un quadro, o fra le parole di un racconto, ed è bellissimo “viaggiare” così, fra sogno e realtà. Grazie. Ciao da Betta

  2. X Betta
    Credo che abbia ben poca importanza la brevità del tempo vissuto nel viaggio fra realtà e fantasia, quando la capacità d’immagine s’imprime nella memoria…

    Hai un cuore che sa sorridere, cara Betta, ed arriva fin qui da me.
    Grazie.
    Sandra

  3. A volte ci chiediamo cosa sia l’arte.
    Io credo che sia la capacità di universalizzare il messaggio che si intende dare, fare in modo, cioè, che ognuno si ritrovi nell’opera di cui affronta la lettura.
    Qui abbiamo un duplice esempio di arte, la capacità del pittore di comunicare una sensazione a chi ammira il dipinto e la capacità della scrittrice di trascinare il lettore con sè nella descrizione narrata.
    E’ poco tutto questo?
    Penso proprio di no.
    Bravissima.
    anna

  4. Sono infiniti i viaggi e i voli della mente davanti alla Bellezza… complimenti! E’ un bellissimo racconto!
    rosatea

  5. Sogno e realtà… il segreto sta proprio nel non stabilire una chiara linea di confine tra l’uno e l’altra, nel saper mettere un pizzico di fantasia nel quotidiano e un soffio di concretezza nel territorio sconfinato dell’immaginazione.
    In questo bel racconto hai saputo fondere abilmente i due aspetti, regalandoci una storia intensa, viva, che lascia tracce di colore sulle mani del lettore…
    Ho ritrovato un po’ del “realismo magico” che tanto apprezzo negli scrittori sudamericani.
    Brava davvero.
    Katia

  6. X Anna
    Carissima, non so se merito tanto, però, usando la mia immaginazione voglio pensare di si.
    Grazie.
    Sandra
    .
    X Rosatea
    I viaggi ed i compagni dell’immaginazione sono infiniti, hai ragione, l’importante é non smettere mai di farli.
    Grazie.
    Sandra
    .
    x Katia
    -Lasciare tracce di colore sulle mani del lettore-,
    non appartiene al quotidiano, cara Katia, non so se merito tanto, ma in questo caso, sei tu, che mi hai emozionata, col tuo commento.
    Grazie.
    Sandra

  7. Ciao Sandra, grazie per il bel viaggio che con le tue parole mi hai fatto fare: mentre leggevo mi sembrava di sentirlo davvero il profumo dei fiori e degli alberi, complimenti ancora Angela.

  8. Il tuo racconto, un quadro, un disco, un film, una scultura, una poesia…. viaggi da sogno, e come mèta: il mondo dell’arte.
    Bravissima, grazie.
    Nico.C

  9. X Katia
    Commento splendido, e quella frase, da “brividi”.
    Complimenti.
    Nico.C

  10. Attenta, qualcuno potrebbe chiederti cosa avevi preso.
    Sai che scherzo.
    Non credo che tu dormissi, eri sveglia eccome!
    E’ purtroppo difficile vivere la vera realtà, ed ancora di più goderene delle sensazioni che la circondano.
    Sei stata lì un secolo di un attimo, quanto basta.
    Ora stai dormendo. Quindi… buonanotte.
    Abbiamo volato con te.

  11. X Nico
    Sono arrossita. Hai amalgamato il mio racconto con molte componenti dell’arte…, non so se merito tanto, ti ringrazio e spero di non deluderti neanche in seguito.
    Sandra

    X Sergio

    In tutte le cose reali che fanno parte del quotidiano, il sale e lo zucchero andrebbero dosate nella maniera giusta. La fretta, la ripetività, la distrazione, a volte ostacolano il gusto.
    Godiamo della libertà d’immaginazione, se uniamo concretezza e fantasia, viaggiando su quel confine, riusciamo a regalarci storie di vita.
    A quanto pare in quell’alba eravamo in diversi…
    Grazie del commento.
    Sandra

  12. Cara Sandra, credo che le emozioni abbiano una natura circolare, sono sempre in movimento, corrono libere e spensierate da un’anima all’altra e se trovano terreno fertile, fioriscono. Un sorriso

  13. X Nico: ti ringrazio per l’apprezzamento rivolto al mio commento e ovviamente un grazie a Sandra, che ci ha consentito di condividere la magia del viaggio. Ciao
    Katia

  14. Complimenti Sandra, mi hai fatto fare un viaggio stupendo nella natura, leggendo il tuo racconto mi è sembrato di essere anch’io lì con te.
    Sei bravissima, un abbraccio.

  15. X Katia
    Hai ragione Katia.
    Contraccambio il sorriso con l’abbraccio.
    sandra

    X Lucia

    Cara Lucia ti ringrazio del commento e come ho scritto a Sergio, in quell’alba eravamo in diversi a volare ed é stato bellissimo.
    Sandra

  16. Cara Sandra,
    hai descritto in modo sublime quello che provo quando ti leggo, mi sembrava quasi di essere con te in quel quadro. Sei eccezionale perchè riesco ad immedesimarmi sempre in quello che scrivi e questa è arte. Lasciare una traccia indelebile in chi ci legge.
    Baci

  17. Sono l’ultimo ma avevo la giustificazione…

    Degli artisti mi è sempre piaciuta la straordinaria capacità di trasfigurare la realtà… di alterarla in modo che tutti ne abbiano libero accesso…

    tuttavia per varcare quella soglia è necessaria una certa predisposizione d’animo, una speciale “illuminazione” interiore… e tu indubbiamente hai questo dono…

    f.

  18. Stupendo. Mi è piaciuto davvero il modo particolare con cui descrivi sensazioni e immagini intorno a te. Sembra quasi di vederle scorrere davanti come in un film. Davvero bello …

  19. X Frank
    carissimo, ti ringrazio della lettura e del commento. Non so se posseggo “il dono”, di sicuro questa “cosa”, di cui dispongo, mi permette di conoscervi e comunicare con Voi tutti.
    A leggerci.
    Sandra

    X DieGo87
    Ti ringrazio tanto della lettura e dell’apprezzamento.
    Sandra

  20. Questa magia mi ha fatto sentire leggero. Volavo insieme tra le righe leggendo… e m’è venuta come una voglia…cosa non darei per vivere una favola, un sogno… !!!
    La fantasia ci salva e l’arte ci traghetta alla salvezza mostrandoci la bellezza.
    Bravissima

  21. X Merendero
    Grazie Giuseppeantonio, della compagnia dentro quell’alba.
    sandra

  22. Per merendero
    un commento stupendo che mi ha fatto arricciare la pelle
    bravissimo

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