I colori dell’estate

Spiaggia desolata,

solo un pescatore a raccogliere le reti,

un gabbiano volteggia lieve,

nell’infinito azzurro tra cielo e mare.

Un’ombra

quando si sovrappone tra me ed il sole,

è solo un istante, già passato,

o forse immaginato,

il tempo di pensare,

ad un amore appena nato,

ma già perduto.

Lei se n’è andata,

portandosi via i colori dell’estate,

e un po’ della mia vita,

lasciandomi solo il grigio cupo,

di un autunno disperato,

tra il ritorno a scuola,

ed il rimpianto,

per una storia,

dispersa come sabbia al vento,

su una bianca spiaggia,

della Costa Viola.

 

8 pensieri su “I colori dell’estate”

  1. Rappresenti l’estate nel momento finale, quando il mare resta solo con se stesso.
    Anch’io apprezzo il mare d’autunno e d’inverno, quando è natura senza uomini e senza confusione.
    “Romantica” questo paesaggio che percepisce i sentimenti del poeta e li rappresenta.
    Ciao
    anna

  2. Una verde passeggiata a ritroso che mi ricorda i nostalgici anni verdi, dove il romanticismo, i graffi al dolce veleno colmavano le giornate con i battiti di cuore. Poi, anche le stagioni, come le ore che segna l’orologio, passano e ritornano, senza però, essere sempre uguali.
    Una bella emozione. Ciao a cinque stelle.
    Sandra

  3. Questa poesia ci fa riflettere sul fatto che gli adolescenti hanno un mondo loro molto complesso che è caratterizzato da problemi che per noi sembrano stupidaggini ma che per loro sono molto gravi ed importanti. Inoltre mi fa pensare a come tutti noi siamo un pò adolescenti e ci sentiamo disorientati di fronte a cambiamenti come quelli ambientali o a quelli relativi alle diverse stagioni della vita.

  4. Delicata e soffusa d’una malinconia che volteggia leggera, come quel gabbiano… l’inizio di una storia scivolata via troppo in fretta, forse, ma che ha lasciato un granello di vita a colori nello scrigno dei ricordi.
    Un sorriso
    Katia

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