Dulce y sin sentido

Sono apatica,

lontana da qualsiasi sentimento: nessun rancore, niente odio…

mille miglia da un sorriso, un milione dal pianto!

 

Era primavera ricordo

ed avevo preparato i miei sentimenti,

l’estate li ha traditi ed ho aspettato l’autunno per riporli in un luogo sicuro.

 

E’ passato un lungo inverno,

ho continuato a sognare

e talvolta la malinconia ha bussato alla mia porta,

cercandoti in qualcosa che avevo ormai cancellato.

 

Ora che, irruenta, è ritornata la primavera

mi trova sprovvista.

Li cerco…

so che non possono essere così lontani!

Provo a fiutarli come fanno i cani,

mi fermo e rifletto

ASPETTO…

non li trovo!

 

Dispersi in chissà quale pelago dell’anima,

i miei sentimenti non ritornano a me!

 

Sono come fredda,

assente e nulla mi sorprende,

nulla mi turba!

 

Aspetterò una nuova stagione,

ansiosa, CREDENDO in un ritorno.

 

16 pensieri su “Dulce y sin sentido”

  1. Credo che non si debba aspettare una nuova stagione, per ritrovare i nostri sentimenti.
    Credo che si debbano cercare solo dentro di noi.
    Credo che se non dovessimo trovarli, forse se ne sono andati con chi non li ha voluti vicini a sé.
    Credo che allora é tempo di riprenderli e di volare altrove, sapendo con certezza di trovare, in altri voli, chi sa veramente apprezzarli.
    Un sauto.
    Sandra

  2. No esperas nuevas temporadas para encontrar tu misma y el mundo dulce que tienes por dentro. Empiezas mañana a encontrar en las pequeñas cosas los sentimientos que perdiste.
    Busca dentro de ti antes que fuera!
    Con estima y afecto.
    Raf

  3. E’ bello come tu hai espresso i tuoi pensieri, delle emozioni, anche dei sorrisi perchè vi si scorge anche speranza, bello anche come hai suddiviso le strofe, così non appesantendole; un sentimento forse lontano da noi eppure molto vicino, ha un timbro narrativo e questo la fa gioiosa e per nulla priva di presenti speranze. Molto bella. Brava.

  4. Li hai nascosti a te stessa per non soffrire e sentirti più forte, ma i sentimenti non se ne sono mai andati, si percepiscono chiaramente in questi versi. Non attendere un ritorno, allunga la mano e afferrali, sono lì…
    Un sorriso
    Katia

  5. Dalle paludi dell’anima si torna sempre, perchè, per fortuna, c’è il momento in cui, come sapientemente scrive Katia nella sua ultima poesia “Catarsi allo specchio”, posti davanti a noi stessi, scopriamo che possiamo volerci bene.
    Ciao.
    anna

  6. Grazie per le splendide parole Sandra (sembra quasi una poesia il tuo commento! 🙂 ). E’ vero, forse sono troppo nostalgica… tolgo il forse!
    Un besito 🙂

  7. Ique bien Raf! comentaste en español… 🙂 solo creo haya un problema, si voy a buscar algo dentro de mi… creo que voy a perderme! 🙂 esperaré!
    Un besito y gracias!
    🙂

  8. Grazie Maren!
    mi lusingano molto le tue parole, fa piacere essere oggetto di tal commenti 🙂
    grazie!
    besitos 🙂

  9. Cara Katia, non sai quanto vicina al mio pensiero sia arrivata! Mi rendi felice non solo per il contenuto delle parole, ma soprattutto perchè mi fai capire che sono davvero riuscita ad esprimere, in questi versi, ciò che provavo!
    grazie!
    besitos 🙂

  10. Grazie per la sublime citazione… 🙂
    forse è proprio questo sentimento che ha mosso in me l’apatia: la poca stima. Grazie ancora Anna!
    Un besito
    🙂

  11. Non conoscevo questa tua dote nascosta di poetessa, molto belli questi versi. Lo stato d’animo che descrivi penso sia normale dopo aver vissuto forti sentimenti e poi una delusione, ma il desiderio di tornare a provarli e la speranza di tornare presto a farlo mostrano che non li hai cancellati ma sono là, pronti a rinascere appena sarà il momento, te lo auguro.
    Baci

  12. Nonostante l’apparente semplicità di questa poesia ritrovo parole non banali; sono le parole che mi hanno colpito: “porta”, “cani, pelago, stagione”, oltre al contenuto, o direi meglio, alla forma che i tuoi pensieri hanno assunto, a farne una narrazione e scoprire una forma nuova anche per loro. brava.

  13. Manù! Ti ringrazio per esserti soffermata a leggere la mia pseudo-poesia 🙂 ad ogni modo, penso che l’analisi che tu abbia fatto, possa essere realmente la causa per cui ora mi trovo un pò apatica. Speriamo bene! Grazie Prof.! un besito 🙂

  14. La nostalgica tristezza di cui sei cosciente governatrice rappresenta, secondo me, una stagione che passerà.
    Mi ha ricordato una bella canzone, da poco lanciata da Malika, che si chiama “Come foglie”.
    Mi permetto di consigliartene l’ascolto: probabilmente, nelle parole del testo, ti riconosceresti in parte.
    Una bellissima composizione.
    Ciao. QS-TANZ.

  15. Ho provato a leggere la poesia col sottofondo musicale che mi hai suggerito… ottimo direi! Grazie per il suggerimento e per l’associazione di idee QS-TANZ!
    un besito!
    🙂

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